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Basket. Bama Altopascio travolto dal Livorno

ALTOPASCIO - Un Bama scialbo nel primo e inguardabile nell'ultimo quarto finisce asfaltato dal Don Bosco Livorno: 64-81.

Un inizio brutto, seguito da due quarti molto confusionari, ma quantomeno sufficienti, seguiti da un un'ultima frazione letteralmente imbarazzante sia dal punto di vista difensivo che offensivo. Gli ospiti hanno strameritato la vittoria in virtù di un basket concreto, molto fisico in difesa e organizzato in attacco, assai agevolati a dire il vero dall'anarchia rosablu dove, alla faccia del gioco di squadra, si dà la palla a Biancani sperando che inventi qualcosa. A meno che non succeda come a Castelfiorentino in Coppa Toscana dove il play cecinese ha giocato da solo, e vinto, la gara con i padroni di casa. Cappa ad esempio, costantemente ai margini del gioco, ha chiuso con uno 0 su 6 che la dice lunga sull'equilibrio dei giochi altopascesi. Lui che dovrebbe essere uno dei principali artiglieri rosablu.

Come detto già dal primo quarto si capisce l'antifona. Al Bama non entra nulla con i ragazzi di Saibene consapevoli che raddoppiando Biancani sui pick and roll sono già al 70% dell'opera. 12 miseri punti in carniere per Fiorindi (buona la sua prova) e soci e seconda frazione dove la zona altopascese lascia spazi ai livornesi, che però non la mettono mai. Ci sarebbe molte volte il modo di allungare ma la qualità offensiva del Bama latita (ricordiamo l'assenza pesante di Parrini). Comunque sia , nonostante le percentuali pessime, i ragazzi di Matteoni sono sul - 2 all'intervallo, con un buon Vannini, peraltro servito poco e male (29-31). Terza frazione e c'é la sensazione diffusa che la Matteoni Band allunghi da un momento all'altro. Non è così, anzi. I raddoppi su Pastusena lasciano praterie a Schiano e Marchini che non perdonano dall'arco. I rosablu rispondono ma lo fanno soprattutto con l'improvvisazione pura, purtroppo litigando anche ai liberi (chiuderanno col 59% finale).

Terza frazione con gli altopascesi sul -3 (50-53), ma le sensazioni di allungo si trasformano in timori di resa. Timori azzeccatissimi perché l'ultimo periodo da sogno diventa incubo. Il Bama regge 5' poi molla in difesa in modo palese senza aggredire i pick and roll ma subendo penetrazioni in serie. In attacco invece c'è la sagra della forzatura che porta solo a tiri sporchi. Ci si mettono anche gli arbitri a fischiare contro ma si sa, è una legge non scritta, gli arbitri aiutano chi gioca meglio. Coach Matteoni si fa anche espellere e gli ospiti capitalizzano la cosa con 5 punti, aprendo una voragine nel punteggio. Parola d'ordine: lavorare a testa bassa, alzandola qualità degli allenamenti a manetta. C'è tempo per resettare e per fare meglio nelle prossime, cosa peraltro che dovrebbe essere abbastanza facile, onestamente facilissima.

Bama Altopascio 64

Don Bosco Livorno 81

(12-20; 29-31; 50-53; 64-81)

Arbitri:De Soricellis e Frosini

Bama: Ghiaré, Nuti, Pellicciotti, Fiorindi 11, Rosania, Biancani 24, Cappa, Calderaro, Siena 10, Vannini 15, Trillò 4. All. Matteoni

Livorno: Creati f. 7, Cerati M. 4, Graziani, Maric, Schiano 18, Banchi 14, Bianco, Colombo 4, Marchini 20, Batori 2, Pastusena 12. All. Saibene

 

 

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