Contenuto Principale

Ac Prato,Toccafondi contro gli ultras: "Per offendere Radici bisogna avere la faccia come il c..."

di Giovanni Fiorentino

PRATO - Un Paolo Toccafondi a dir poco furioso, quello presentatosi in sala stampa al termine del match contro l' Arezzo ed esibitosi in una sfuriata in piena regola dai toni spiccatamente accesi.

L' ex-patron biancazzurro ha espresso il suo pensiero in maniera decisamente colorita, evidenziando la propria posizione riguardo al momento attuale e soffermandosi soprattutto sul rapporto con gli ultras che nell'intervallo hanno fischiato e insultato i calciatori biancazzurri. “Non capisco proprio cosa vengano a fare qui questi 'venti pischelli', se non gradiscono posso andare a vedere il Real Madrid. Tutti bravi quando si tratta di festeggiare, poi però quando le cose vanno male si comportano così. Abbiamo giocato bene, è questa città ad avere capacità autolesionistiche incredibili”, ha tuonato, pestando sul tavolo la mano destra che mostrava segni di lividi causati da un pugno contro una porta sferrato precedentemente in un gesto gesto di stizza: “Questo è il calcio, non abbiamo portato a casa nemmeno un punto in queste trasferte difficili pur meritandone almeno due. Non capisco poi questo accanimento contro la società: per offendere Radici dopo averlo acclamato ci vuole davvero una faccia come il c... - ha tuonato - La rabbia per il risultato di stasera c'è, cosa si può imputare ai ragazzi dopo una prestazione come questa? L'ambiente non ci aiuta, ma non me ne importa niente. Ho detto ai giocatori di tapparsi gli orecchi e onorare la maglia, giocando anche per le proprie carriere. Chi non ha a cuore il bene del Prato stia a casa”.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna