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Ferrari sull'addio di Vitale: “Nessun dramma”. La palla passa a Bargagna

di Matteo Corsini

PISTOIA – E' durata meno di un mese l'esperienza di Vitale sulla poltrona dirigenziale di via delle Olimpiadi.

 

Il direttore sportivo ex Scandicci ha rescisso ieri il contratto che lo legava alla Pistoiese per motivazioni di tipo personale/famigliare. “Non sono successi drammi – commenta Orazio Ferrari, sono semplicemente sopraggiunti problemi personali che lo vedranno costretto ad andare all'estero e con franchezza ed onestà ce lo ha comunicato”. Nessun attrito con la società, a quanto sembra, nessun problemi di ordine tecnico o economico, come conferma mister Indiani: “Non ci sono dietrologie”.

Giusto il tempo di mettere nero su bianco la rescissione consensuale che già la dirigenza arancione, nella giornata di ieri, aveva identificato il sostituto di Vitale: Federico Bargagna. Già in forza alla Pistoiese fino a due anni fa, Bargagna non ha esitato accettando di buon grado un ritorno alla Pistoiese, ufficialmente come responsabile dell'area tecnica; ufficiosamente proprio come nuovo direttore sportivo.

“Per me è un'opportunità straordinaria – sottolinea Bargagna – così come il fatto di lavorare a fianco di mister Indiani”. Ma quali sono i primi passi da compiere, ora che il tempo inizia a stringere e il campionato si avvicina a grandi falcate? “In questi venti giorni la società ha già lavorato – spiega – e anche se non ha concluso trattative le idee e basi sono già state gettate”.

Anche il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari ha voluto rassicurare i tifosi, sottolineando come Bargagna sia praticamente già a conoscenza di tutte le trattative in essere della società arancione: “Le trattative portate avanti in questi giorni non sono state prerogative di Vitale, bensì sono state gestite dall'intero staff, compreso mister Indiani, che ha avvallato o meno il tesseramento di determinati giocatori – dice Ferrari, che aggiunge parole al miele nei confronti del nuovo diesse – ho sempre stimato Bargagna, con il quale abbiamo anche vinto due campionati. E' un profilo affidabile e siamo entusiasti di averlo di nuovo qui”.

Il numero uno arancione scaglia poi due velenose frecciate volte a scacciare le critiche: “Ripeto, nessun dramma – conclude – i dramma sono da altre parti, come al Como e al Latina, società ufficialmente fallite, o all''Akragas, al Messina, al Mantova e alla Maceratese, che non hanno presentato le fideiussioni”.  

 

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