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Ronald Moore è convinto. "Possiamo stupire anche in questa stagione"

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – La bella vittoria contro la Grissin Bon ha portato due punti estremamente importanti in casa Pistoia Basket, ma ha anche regalato un'appendice di girone d'andata tutto da vivere.

Se Pistoia riuscisse ad espugnare il palazzetto di Brescia, ottenendo cosi la quarta vittoria consecutiva, si spalancherebbero le porte alle final eight. Sono quindi due settimane molto importanti perchè la settimana successiva arriva Cremona, e una ulteriore vittorie metterebbe praticamente fine al discorso salvezza.

Ronald Moore tutte queste cose le conosce pefettamente, ma il profilo da tenere è giustamente sempre molto basso, perchè le brutte sorprese sono sempre dietro l'angolo. 

“Abbiamo una grossa opportunità e credo che dobbiamo continuare a fare quello fatto finora. Nelle ultime tre settimane sono convinto che ci sia stato un miglioramento di squadra; cerchiamo di sfruttare questo momento, guardando partita dopo partita”. 

“Il coach ci ha preparato fin da inizio anno ad aggirare qualsiasi difesa, a zona ed a uomo. Contro Reggio Emilia ci siamo riusciti molto bene, mettendo perfettamente in atto il piano partita: abbiamo affrontato bene la loro difesa e trovato buone soluzioni. Stiamo migliorando nell'affiatamento di gruppo, ma abbiamo ottenuto risultati anche con giocatori acciaccati e non in buone condizioni. Dobbiamo inserire al meglio Roberts ed Okereafor, anche se per il momento stanno dando un buon apporto alla squadra”. 

Il play stà vivendo un buon momento di forma fisica e domenica ha avuto anche la possibilità di giocare qualche minuto come guardia, con Okereafor in cabina di regia. “In questo momento mi sento bene, è vero e cerco di diventare il leader di cui la squadra ha bisogno. Non ho paura a prendermi responsabilità anche come tiratore nei momenti cruciali della partita; spero di non ammalarmi per rimanere a disposizione del coach e sono disponibile a giocare anche in ruoli diversi. In qualsiasi ambiente lavorativo esiste sempre un fattore che ti aiuta ad avere successo e uno di questi è andare d'accordo con i propri compagni. L'importante è vincere e con Teddy ci troviamo bene, alternandoci nei due ruoli che siamo capaci di coprire e vogliamo andare d'accordo per avere il massimo risultato”. 

“Concordo su quello che dice il coach, che lo scorso anno eravamo più esperti, ma quest'anno maggiormente migliorabili e plasmabili come gruppo. Se continuiamo a dare il nostro massimo possiamo arrivare fra le prime otto, perchè i presupposti ci sono e vogliamo stupire anche in questa stagione”. 

Infine un giudizio su coach Vincenzo Esposito, con il quale lavora ormai da tre anni. Ed un pensiero su un futuro da allenatore. “Esposito è un coach molto giovane e stà ancora imparando e cosi io con lui. Stiamo facendo questo percorso assieme e ci fidiamo l'uno dell'altro, scambiandoci idee ed opinioni; so cosa il coach si aspetta da me in ogni momento della gara e fra noi esiste sempre un confronto diretto. Mi piace essere un giocatore e non sono sicuro di voler essere un allenatore; troppe pressioni e troppe cose a cui pensare”.

 

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