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"Senza Antonutti, ma con la voglia di vincere". Esposito e la sfida con Reggio

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Non completamente soddisfatto della prestazione, ma assolutamente contento del risultato.

Vincenzo Esposito torna da Pesaro con un doppio stato d'animo e la consapevolezza che la squadra comunque c'è, ha carattere e spesso riesce a sopperire ad evidenti mancanze tecniche. Il campionato è difficile, equilibrato e le certezze vanno trovate nel gruppo stesso; la classifica sorride, anche se la squadra continua ad avere alti e bassi all'interno della gara stessa. 

Con Reggio Emilia mancherà sicuramente Antonutti, che rischia di stare fuori per tutta la stagione a causa del riacutizzarsi del problema alla schiena e Lombardi, che anche oggi ha la febbre alta.

“Arriviamo alla gara con Reggio Emilia contenti per il risultato importante ottenuto a Pesaro e dodici punti in classifica che non ci fanno illudere di essere salvi, ma ci danno la certezza di avere un gruppo sano, che lavora con concentrazione. Lunedi avremo l'assenza sicura ed a tempo indeterminato di Antonutti, ma tempi e modalità verranno dati lo staff medico e Lombardi che ha ancora la febbre alta. Non vuol essere una scusa, perchè anche al completo sarebbe stata dura; non ci piangiamo addosso, il gruppo è compatto e crede in questa vittoria, quindi vogliamo chiudere l'anno a 14. Se ripenso a cosa è stato detto dopo la gara di Cremona, credo che molti avrebbero firmato per avere questi punti alla fine del girone d'andata”.

“La squadra perfetta non esiste, ma dall'inizio del campionato abbiamo migliorato moltissime situazioni. Facciamo ancora fatica a gestire la pressione in certi momenti e cercheremo di migliorare anche li; i ragazzi, con le loro potenzialità, continuano a crescere e migliorare e bisogna essere onesti con quello che abbiamo nelle mani. Questi ragazzi fanno l'impossibile per migliorare ogni volta; con 10 euro, mangiare al San Domenico di Imola ed avere la bottiglia di champagne, mi pare esagerato. Avevo garantito all'inizio che avremmo lottato per salvarci, mettendo tutto in campo; mi sembra, tranne metà gara a Cremona, che abbiamo sempre gettato il cuore oltre l'ostacolo, nonostante i limiti oggettivi che possiamo avere. Questa squadra ha ancora margini e, se lavoriamo duramente, possiamo migliorare ancora. Lo scorso anno avevamo giocatori più pronti e tante cose erano più semplici; ogni anno hai un determinato materiale e la cosa bella per un allenatore, invece di piangersi addosso, è proprio migliorarli. Sennò sarebbe troppo facile potessimo scartarne uno e prenderne un altro”.

Poi il coach analizza la gara contro Reggio Emilia, squadra che viene dalla vittoria contro Milano, nonostante le assenze di Della Valle e Stefano Gentile. “Reggio è una squadra che, nonostante le assenze, ha dimostrato di poter portare a casa una gara come quella contro Milano. Nonostante l'assenza dei due play guardia, hanno talento e punti nelle mani e le statistiche dicono che sono nei primi tre posti in tutte le statistiche. Dobbiamo evitare di farli correre e sapere che i giocatori che sostituiranno gli assenti, sanno giocare a pallacanestro e vorranno mettersi in mostra. E' una gara che vogliamo e dobbiamo vincere a tutti i costi, ma sarà importante rispettare perfettamente il piano partita. Speriamo di recuperare Lombardi, che per noi è un giocatore importante nelle rotazioni”.

Dopo la gara con Reggio Emilia scade il contratto per Teddy Okereafor, ma il nazionale inglese ha dimostrato di essere un giocatore importante per la squadra. Infine Esposito parla del suo 2016 e dell'anno vissuto dalla pallacanestro nazionale. “Le intenzioni sono quelle di riconfermare Okereafor, perchè ci stà dando una grossa mano e non vedo perchè non riconfermarlo. Ho iniziato ad allenare ad alto livello da poco più di due anni ; la scorsa stagione abbiamo ottenuto buoni risultati, quest'anno siamo partiti con mille difficoltà e continuiamo a rimanere una realtà importante. I miei obiettivi vanno di pari passo a quelli della società e della squadra, quindi non posso lamentarmi e sono molto soddisfatto, sia dei risultati personali, che di squadra. Con gli anni, ho imparato a godermi il momento e parto dal presupposto che, anche se oggi le cose vanno male, domani sarà un giorno migliore. Per il basket italiano è stato un anno complicato, con grosse delusioni, ma bisogna guardare avanti, senza piangersi addosso e ripartire, cercando di dare una sistemata a qualche regolamento, in modo da facilitare la ripartenza della nazionale e dei settori giovanili. Ripartiamo dal 2017 con la volontà di fare qualcosa di meglio ed avere il coraggio di fare qualche scelta, che possa dare una spinta al movimento, per il bene di tutti”.

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