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Esposito pronto per la gara contro la Fiat Torino

di Leonardo Cecconi

PISTOIA – Già di per sé, lo sponsor Fiat, incute un certo timore. Se a questo aggiungiamo un roster importante ed in fiducia dopo la vittoria a Cantù, ovvio che la sfida di domani contro Torino assuma un ruolo importante nella stagione del Pistoia Basket.

Ci sarà anche la novità del nuovo aggregato, Teddy Okereafor, a mettere ancora più sale nella sfida che Vincenzo Esposito deve essere molto bravo a preparare, non solo per l'aspetto tecnico. Giocare in casa diventa fondamentale in una stagione cosi difficile ed equilibrata e bisogna sfruttare ogni piccolo vantaggio; finora i piemontesi non hanno mai impressionato, ma si trovano con otto punti in classifica e con tutte le possibilità per migliorare strada facendo. 

“Una settimana in cui abbiamo svolto un buon lavoro, con il roster al completo e la novità del nuovo innesto. Affrontiamo una squadra con grande talento individuale, soprattutto offensivo e la metto fra le prime cinque del campionato sotto questo aspetto; hanno mischiato bene italiani e stranieri e, dopo Sassari e Brindisi, è la squadra che gioca con maggior velocità in attacco. Dobbiamo tenere l'uno contro uno, cercando di sfruttare al meglio le situazioni d'attacco; vogliamo migliorare offensivamente, ma anche lavorare bene individualmente in difesa, per giocare un certo tipo di partita. Loro cercano di attaccare il canestro dopo pochi secondi, quindi bisogna stare con le antenne dritte fin dal primo secondo della fase difensiva. Con l'inserimento di Roberts ed il roster al completo, possiamo sicuramente lavorare meglio in settimana; purtroppo abbiamo giocato dall'inizio con quattro americani e poi, l'infortunio a Boothe, ci ha penalizzato per quanto riguarda lo sviluppo del gioco offensivo, ma abbiamo imparato a lavorare bene in difesa. Per migliorare dobbiamo poter lavorare con un roster sano e al completo e credo che, con il passare delle settimane, le cose andranno a migliorare”. 

“Quando abbiamo deciso di tagliare Hawkins eravamo consapevoli di quello che facevamo, ma è anche successo in concomitanza delle assenze di Boothe ed Antonutti. Abbiamo preso Roberts che, una volta inserito, ci può dare tante cose, considerando però che Hawkins potenzialmente ci poteva dare altro. Visto che Roberts non è un play/guardia, abbiamo inserito un nuovo giocatore che ci permetta di dare riposo a Moore e Cournooh e togliere pressioni ad un giovane come Solazzi. Okereafor ha accettato un mese di contratto, cosa rara di questi tempi, non ci costa un visto ed ha esperienza europea, quindi pensiamo di aver fatto una buona scelta”. 

Infine una considerazione sul basket di oggi che, oltreoceano, ha visto una gara terminare con ben ottantotto conclusioni dalla lunga distanza. “Nel basket di oggi c'è la tre punti mania, ma quello che succede in NBA non è riportabile da noi, perchè non esiste materiale tecnico e fisico paragonabile. Qui scimmiottano quello che si vede da altri parti, ma il corri e tira lo possono fare tutti; il problema è correee, tirare e soprattutto segnare. Sassari, due anni fa fece questo tipo di basket, ma aveva anche giocatori che la buttavano dentro e non so quante squadre, negli ultimi anni, siano riusciti a fare altrettanto”.

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