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Venerdì, 01 Marzo 2019 20:33

Popa Chubby, atmosfere hendrixiane al Santomato Live

Popa Chubby Popa Chubby

di Alberto Vivarelli

PISTOIA - Suona chitarre che fanno rabbrividire gli esteti della strumentazione, ad alcune non rimane nemmeno il venti per cento della verniciatura, altre mostrano graffi, l'usura del tempo e dei trasporti.

Ma quando Ted Horovitz in arte Popa Chubby, comincia a suonare, l'atmosfera diventa magica, le urla delle corde quasi strappate al manico, ti conducono in una dimensione molto vicina alla perfezione di Jimi Hendrix.

Questa atmosfera sarà possibile riviverla al Santomato Live venerdì 15 marzo, perché Tony De Angelis è riuscito a regalare agli amanti della musica una nuova perla in esclusiva per la Toscana, in collaborazione con Pistoia Blue- BluesIn. L'apertura della serata è affidata ai Superdownhome.

Popa Chubby è uno degli esponenti più importanti del blues-rock a livello internazionale. Nato

nel Bronx, è cresciuto nel quartiere newyorkese di Queens. Con un bel patrimonio genetico tricolore, perché i nonni materni sono italiani. Ted inizia il suo percorso musicale suonando la batteria, poi si converte alle sei corde.

La sua carriera solista vera e propria inizia nel 1992, quando vince un concorso per nuovi talenti in cui si afferma come "Best New Artist" e conquista la possibilità di aprire i concerti di James Brown e Chuck Berry. Immediatamente più tardi, pubblica due album sulla sua etichetta Laughing Bear: si tratta di Its's Chubby Time (1994) e di Gas Money dello stesso anno.

Il successo giunge nel 1995, quando Chubby fa uscire Booty and the Beast, pubblicato dalla Sony ; il singolo "Sweet goddess of love and beer" lo pone all’attenzione del pubblico dei college americani e lo lancia verso le zone alte delle classifiche blues e rhythm and blues americane. Hit the High One, album live del 1996, lo conferma protagonista assoluto della chitarra degli anni novanta. Seguono altri album: One Million Broken guitars, How'd a White boy get the Blues? (in Europa vende 60mila copie), The Good, the bad and the Chubby, lavoro che contiene anche il brano "Somebody let the devil out" sull’11 settembre. Poi esce The hungry Years e Peace, love and respect, disco che affronta il tema della guerra in Iraq. Nel 2005 segue Big man big guitar, seguito da Stealing the Devil's guitar. Nel 2007 pubblica Tealing the Devil's guitar, un doppio album che contiene cover di brani di Jimi Hendrix.

Un’imponente figura dalla testa rasata, braccia tatuate e pizzetto e uno stile che lui stesso descrive come “the Stooges meets Buddy Guy, Motörhead meets Muddy Waters, and Jimi Hendrix meets Robert Johnson,” Popa Chubby è un personaggio accattivante, uno dei più popolari nel suo genere.

La sua carriera è sempre stata in movimento e alla ricerca di un posto per sé stesso nell’imponente territorio del business musicale, superando le difficoltà, sempre in continua crescita e maturità come una forza creativa si è creato una cerchia di fans in tutto il mondo in costante crescita. Il suo stile aggressivo è stato influenzato da artisti come Jimi Hendrix e Willie Dixon. 

Qui sotto vi proponiamo una splendida interpretazione di Hey Joe.


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