PRATO

Sabato, 23 Marzo 2019 22:08

Tanta gente in piazza delle Carceri, pochi per Forza Nuova

Le due piazze a Prato Le due piazze a Prato Le foto di piazza delle Carceri sono di Image. Le foto di piazza Mercato Nuovo sono tratte da un video di Forza Nuova

A Prato la doppia manifestazione: molta tensione ma senza incidenti

PRATO – Un centinaio di persone da una parte, la piazza piena dall'altra. Il “confronto” fra Forza Nuova e tutto il resto della società è finito con il ritratto inequivocabile dei numeri: non più di 200 persone disperse in piazza del Mercato Nuovo e almeno 4-5000 strette invece nell'altra coloratissima piazza, quella delle Carceri.

La sintesi di quello che è successo a Prato è in questi numeri e in una città che ha lasciato soli i protagonisti di una manifestazione che doveva non essere fatta e che è arrivata, imposta, alla fine di una settimana di polemiche.

“Credo che questa città non lo meritasse. Questa piazza è però una risposta chiara”. Ha detto così il sindaco Matteo Biffoni che ha ricordato i martiri pratesi del nazismo e lo spirito neofascista della iniziativa di Forza Nuova.

"Queste persone dovrebbero ringraziare l'antifascismo, la Resistenza, la Costituzione, che consente loro di poter commemorare con una modalità che a mio parere ha a che fare con l'apologia di fascismo, un episodio con conseguenze per il Paese, cioè la costruzione dei Fasci di combattimento, da cui sono derivati per il Paese vent'anni e più di rovine, lutti, perdita di libertà e distruzione del tessuto democratico".

Così il presidente Enrico Rossi.

Parlando con i giornalisti, Rossi ha detto: "Credo che siano una miserrima minoranza, che però fa un po' come da dissodatore del terreno per altre forze ben più ampie, che si richiamano a questa modalità, a queste pulsioni fasciste, a questa idea che non possa esserci convivenza. Mi pare che bisogna reagire, e Prato lo ha fatto d'istinto, a partire dal sindaco, ma tante altre forze, persino la Chiesa cattolica, che ho apprezzato moltissimo. E ritrovare le ragioni fondamentali del nostro vivere civile, che sono scritte nella Costituzione”.

Con Rossi sulla scalinata del Castello erano presenti il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, i parlamentari Pd Antonello Giacomelli e Caterina Bini, il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e l'onorevole Rosi Bindi. il vicepresidente nazionale dell'Anpi, Giancarlo Pagliarulo. Presente anche Zoro, impegnato a costruire un servizio sulla vicenda e il giornalista Gag Lerner, che al suo arrivo a Prato è stato apostrofato da un gruppo di militanti di Forza Nuova al grido di “ebreo, ebreo”. Parole che raccolgono il senso di quello che è successo oggi a Prato: da una parte l'intolleranza pura e semplice con una vena di neofascismo, dall'altra la parola d'ordine che ha fatto da collante della manifestazione di piazza delle carceri “(in)tolleranza zero”.

Tutto è filato liscio e non ci sono stati contatti fra i due schieramenti. Solo piccole scaramucce mentre, dopo il comizio del leader di Forza Nuova Roberto Fiore, i militanti di estrema destra venivano accompagnati alla stazione centrale. E' stata distribuita anche qualche manganellata. Poco dopo si è sciolto anche il presidio che si è svolto a circa un chilometro di distanza e i militanti antifascisti hanno lasciato la piazza,

Secondo una nota della questura tutto si è svolto senza problemi per l'ordine pubblico. Da registrare la protesta dell'Associazione stampa Toscana: ai giornalisti presenti per servizio alla manifestazione di Forza Nuova sono stati fotografati i tesserini dell'ordine e l'accesso alla piazza del Mercato Nuovo e alle strade limitrofe è stato consentito solo dopo il via libera della centrale operativa. (m.d.)

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1 commento

  • Link al commento bibi Lunedì, 25 Marzo 2019 08:46 inviato da bibi

    Seppellire i neofascisti nel silenzio e controllare che le loro azioni siano legali da parte degli organi di pollizia . Questo dovrebbe essere l'indirizzo per non fare il gioco di questa gentaglia che cerca in ogni modo visibilità.
    Una notazione : Il prefetto di Prato in una intervista "volante" e poco dignitose , rintuzzava un giornalista , che avanzava l'ipotesi che la manifestazione fosse in contrasto con la legge Scelba , Mancino e Costituzione . Risposta "piccata" e rigetto sdegnato della tesi . Prefetto e Questura , facenti capo al Ministero degli interni guidato dal Salvini , sembrerebbero prudentissimi in questioni riguardanti certe posizioni . Solo quando la Procura (organo dello stato indipendente dall'autorità politica) è intervenuta dando istruzione agli organi di polizia , di raccogliere tutti quegli elementi che potrebbero interessare i comportamenti di FN collidenti con la leggi che regolano la materia come d'incanto ,, prefetto e questore , hanno imposto una manifestazione non itinerante , non potendo garantire l'ordine . Uno strano balletto in cui la moderazione degli antifascisti a partire da sindaco , ha ribadito il concetto che il fascismo ha rappresentato il male assoluto , senza se e senza ma .

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