PRATO

Martedì, 12 Febbraio 2019 17:29

Rimpatri, Faggi: "Tanti discorsi, la realtà è più complessa"

Il vicesindaco di Prato sull'arresto dell'immigrato

PRATO - "Se non viene rimpatriato neppure chi vuole tornare nel Paese di origine è la prova provata che il sistema è ben più complesso di quello che con tanti discorsi si è voluto far credere".

Il vicesindaco Simone Faggi interviene sul tema della gestione dei rimpatri dopo il secondo arresto di un richiedente asilo nel giro di meno di un mese.

"Oltre al comportamento ingiustificabile e vergognoso da parte dell'uomo, c'è la sua volontà di rimpatrio assistito a cui non è stato dato seguito a non lasciare dubbi sulla necessità di migliorare il sistema. Negli ultimi mesi il numero dei rimpatri assistiti o coatti non è aumentato, nonostante gli annunci, e al massimo abbiamo assistito a spostamenti da un centro all'altro, da una zona all'altra d'Italia".

Il vicesindaco sottolinea come queste difficoltà fossero facilmente prevedibili: "So benissimo quanto il sistema sia eccessivamente burocratizzato e soprattutto privo di mezzi per farlo funzionare a dovere, ma in questo momento le città stanno subendo la mancanza di una politica dell'immigrazione adeguata. Tanti annunci ma nessun fatto, perché è molto più difficile di quanto alcuni politici vogliano far credere reimpatriare una persona, che lo si faccia per sua volontà o a seguito di una condanna, per cui da tempo diciamo che servono assoluitamente i rimpatri. Ma se non si riesce a reimpatriare chi vuole volontariamente tornare nel proprio Paese, figuriamoci chi deve essere reimpatriato a seguito di una condanna. Servono soldi e soprattutto accordi bilaterali che funzionino. Non basta uno slogan".

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