PRATO

Venerdì, 01 Febbraio 2019 18:37

Una struttura per i servizi della Casa della salute

L'Asl Toscana centro cerca un immobile per quattro anni

PRATO - Una struttura temporanea ospiterà i servizi e le attività territoriali della Casa della salute,, la cui apertura è prevista nel 2022 nel quartiere San Paolo. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi.

A breve sarà pubblicato un Avviso finalizzato alla ricerca di un immobile in locazione con una superficie utile di circa 300-400 metri quadri da adibire, per un periodo non superiore ai quattro anni, a sede di Casa della salute. L’immobile, dovrà essere immediatamente fruibile ed in possesso di tutti i requisiti di accreditamento: strutturali, impiantistici e tecnologici previsti dalle normative vigenti, in una zona ben servita da mezzi pubblici con fermata nelle vicinanze.

La realizzazione del nuovo progetto è stata sollecitata appunto dall’Assessore alla Salute Saccardi e concordata tra l’Azienda Usl Toscana Centro e la Società della salute area pratese in collaborazione con il Comune di Prato, in modo da anticipare l’attivazione della futura Casa della salute di San Paolo.

La struttura temporanea ospiterà le attività del distretto Socio sanitario: attività sanitarie, socio-sanitarie e sociali in integrazione con i medici di medicina generale delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), finalizzate a dare una risposta ai cittadini che risiedono nella zona di San Paolo e zone limitrofe.

Il nuovo progetto prevede che all’interno della struttura siano presenti: un ambulatorio infermieristico, l’attività di assistenza infermieristica domiciliare, il servizio di assistenza sociale, il Punto insieme per la presa in carico degli anziani, l’ambulatorio di vaccinazioni, il Punto unico prenotazioni (Cup) con attività di: prenotazioni visite ed esami diagnostici, scelta del medico/pediatra, rilascio libretti sanitari e tessere sanitarie, ecc…

Il progetto si caratterizza per la forte integrazione con i medici di medicina generale finalizzata alla realizzazione del modello di sanità territoriale “Cronic Care Model”. Il modello assistenziale si basa sull’interazione tra il paziente, i medici, gli infermieri e gli operatori sociosanitari ed ha l’obiettivo di offrire servizi ed attività territoriali garantendo interventi adeguati e differenziati in rapporto al livello di rischio, compreso anche interventi di prevenzione ed educazione.

Infine con i medici di famiglia verrà a breve fatto specifico incontro per concordare il cronoprogramma di azioni legate al miglior utilizza della struttura.

 

 

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