PRATO

Mercoledì, 23 Gennaio 2019 23:20

Riutilizzo materiali tessili, meno burocrazia

Ilaria Bugetti Ilaria Bugetti

A Prato la sperimentazione per il riuso dei sottoprodotti

FIRENZE - È stata approvata ieri all’unanimità dalla Commissione IV Territorio e Ambiente del Consiglio Regionale della Toscana, una mozione a prima firma Ilaria Bugetti, insieme a Gianni Anselmi, presidente della Commissione II Sviluppo Economico e da Stefano Baccelli, presidente della Commissione IV, per dare una prima parziale risposta al problema degli scarti tessili che a seguito della deassimilazione sono diventati un problema anziché una risorsa.

La mozione prevede un impegno per la Giunta Regionale di attivarsi nei confronti della Conferenza Stato Regioni, al fine di promuovere il recepimento pieno della nuova normativa in materia di economia circolare, in modo da favorire e incentivare in maniera particolare il processo di riutilizzo di materiali tessili, anche mediante il riconoscimento delle materie prime tessili seconde, attraverso una regolamentazione omogenea che presti particolare attenzione allo snellimento burocratico e alla riduzione degli adempimenti.  

“Ringrazio i presidenti Gianni Anselmi e Stefano Baccelli – ha dichiarato la consigliera Ilaria Bugetti – per aver firmato la mozione e per aver accelerato i tempi della discussione, dimostrando un impegno concreto e fattivo per sostenere l’iniziativa”.

La mozione chiede inoltre alla Giunta di proseguire nell’impegno e nel sostegno ai settori produttivi per incentivare il corretto sviluppo dei cicli produttivi e di assicurare la chiusura del ciclo in termini di trattamento degli scarti di produzione, valutando nello specifico di sperimentare nel distretto tessile di Prato, misure innovative volte a semplificare la qualificazione del sottoprodotto pre-consumo e post-consumo, anche in considerazione della storica esperienza maturata dal distretto pratese.

“Importante è anche l’idea – conclude Bugetti – di utilizzare il distretto tessile pratese come terreno di sperimentazione nel riuso dei sottoprodotti delle lavorazioni, in virtù della storia secolare che ha da sempre caratterizzato Prato”.

 

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