PRATO

Lunedì, 14 Gennaio 2019 12:00

Storia di “Rambo” che voleva tornare in carcere

Aveva rapinato a volto scoperto l'ufficio dove riscuoteva la pensione

PRATO – I carabinieri di San Giovanni Valdarno hanno arrestato venerdì scorso P.L. (conosciuto come Rambo), pratese di 66 anni da tempo residente a Montevarchi (Arezzo).

Pensionato con alle spalle una lunga serie di reati e molte “imprese” spettacolari e destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura del Tribunale di Arezzo circa una mese fa. “Rambo” infatti deve scontare 1 anno e 7 mesi di reclusione per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Per questo è stato trasportato nel carcere di Arezzo. In qualche modo era quello che lui voleva.

L'uomo è un volto ben noto alle forze dell’ordine. La sua ultima “azione” risale al giugno 2014, quando mise a frutto un colpo all’ufficio postale di Montevarchi, dove era solito ritirare la pensione. Ma lo fece solo per farsi arrestare. Rambo infatti viveva in una residenza che gli era stata assegnata, dove – anche con il sostegno dell’amministrazione comunale di Prato e grazie ad una borsa-lavoro, faceva il giardiniere. Era uscito dal carcere l’anno prima: ma le sue difficoltà di vivere la quotidianità fuori dalla routine carceraria che lo aveva accompagnato negli anni precedenti, erano diventate un problema. Così si era presentato alle poste a volto scoperto, proprio per essere arrestato e riportato in prigione.

Del resto ai carabinieri e al giudice che si occuparono delle indagini, lo aveva ammesso apertamente.

Sorvegliato speciale, svariate volte è stato affidato a comunità terapeutiche: ma anche qui gli obblighi da rispettare gli erano stati insostenibili: così era tornando in carcere, commettendo nel frattempo altri reati. Ma è stata la platealità dei suoi gesti, ad accrescerne la... notorietà.

Nel 2011 era andato a protestare ai servizi sociali a Prato e, un mese prima, nel reparto di medicina dell'ospedale si era cosparso di alcol, minacciando di darsi fuoco.

Anni prima, armato di pistola, aveva commesso una rapina al Conad di via Roma per poi scappare, con un complice, su una moto di grossa cilindrata.

Un'altra volta aveva tentato una rapina travestito da tenente dei carabinieri e per evitare, poi, l’arresto, si era lanciato dal quarto piano. Negli anni ha collezionato numerose condanne: dal sequestro di persona, alla rapina, dai furti alla detenzione di armi, alla truffa...

Da pochi giorni gli era stato sospeso un altro ordine di carcerazione, per motivi di salute.

Ora, finalmente, Rambo può tornare in carcere.

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