PRATO

Martedì, 08 Gennaio 2019 11:22

Biffoni presenta a Prato la sua ricandidatura

Biffoni al Metastasio Biffoni al Metastasio

Incontro senza bandiere e simboli al teatro Metastasio

di Thomas Gargano

PRATO - Nessuna bandiera o simbolo del Pd sul palco e addio alle scenografie roboanti in pieno stile renziano: qualche secondo di musica e poi solo lui, il sindaco in cerca della riconferma, un microfono e un teatro pieno ad ascoltare nonostante la serata gelida.

Si è presentato così ieri sera Matteo Biffoni, che al teatro Metastasio di Prato ha dato il là a quella che si prospetta una lunga campagna elettorale in vista delle prossime elezioni amministrative. Una ricandidatura la sua, annunciata da tempo, senza bisogno di passare dalle primarie interne al partito.

Già, il partito appunto, presente in sala con i suoi rappresentanti istituzionali, dal neo segretario regionale Simona Bonafè, a quello provinciale Gabriele Bosi, passando per parlamentari nazionali ed europei.

Ma spicca tuttavia, sia nella presentazione esterna che nel discorso del sindaco, l’assenza di un benché minimo riferimento al Pd: ufficialmente perché la coalizione non è ancora stata ufficializzata, più realisticamente per una chiara strategia politica volta a mettere al centro più il candidato che il partito. Ed ha un senso, se pensiamo all’endemico calo di consensi che affligge i democratici. Come di strategia è stata tutta la serata al Metastasio.

L’obiettivo era uno, abbastanza chiaro: parlare solo di temi non divisivi della collettività. Una chiamata alle “armi”: niente spazio ai problemi, alle criticità, a quello che non va. Ci sarà tempo per farlo, bisognerà farlo. Ma ieri no, solo spazio al racconto di una città che va bene, vista dagli occhi di un sindaco: “Abbiamo attraversato una crisi cattiva, la peggiore di sempre – ha detto Biffoni – abbiamo perso molte certezze ma stiamo lentamente rialzandoci, nella consapevolezza che forse non potremo più essere quelli di un tempo, ma rimane intatto il nostro orgoglio, la nostra voglia di fare, di innovare, di crescere, la nostra solidarietà”.

E poi spazio ad una lunga carrellata di numeri in slide contenenti brevi slogan su quello che è stato fatto, gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da scalare. E si parte dunque con la ricostruzione delle mura di San Niccolò, sfregiate dalla tempesta di vento del 4 marzo 2015, passando dal percorso per l’attivazione della legge sul “Dopo di noi”, alla tutela dei diritti delle donne. “Prato è una realtà complessa – ha spiegato il sindaco – una città che come i grandi fuoriclasse, sa arrivare prima sulla palla giocando d’anticipo, a volte sbagliando, a volte no, ma ci sono enormi potenzialità da sfruttare”.

Ripercorrendo il suo mandato, Biffoni ha rivendicato i risultati raggiunti sul tema della riqualificazione urbana, con il nuovo volto del Macrolotto 0 o del Bastione delle Forche per citarne due, oppure gli interventi in corso grazie al bando periferie di Renzi, questo l’unico accenno all’ex segretario del suo partito; e ancora gli interventi che sono partiti nell’area dell’ex ospedale, le nuove piazze, i parchi, le strade.

Non ultimi, brevi accenni su temi cruciali come il sottopasso del Soccorso, che – ha assicurato Biffoni – si farà, e la sanità, con il progetto in dirittura d’arrivo dell’ampliamento dell’ospedale Santo Stefano che avrà così più di cento nuovi posti letto e spazi a disposizione. Non poteva mancare il tema sicurezza legato a quello del lavoro, anche questo di passaggio come un flash: “Quello che abbiamo cercato di fare negli ultimi anni – ha ribadito il sindaco – è stato far capire che il rispetto delle regole deve valere per tutti, nessuno escluso. Il lavoro per la città di Prato è il tessuto che ha tenuto insieme generazioni intere, ma lavoro significa sicurezza, legalità, ed è per questo che negli ultimi anni sono stati ben 9 mila i controlli portati avanti dalle forze dell’ordine”.

Infine la cultura (Biffoni ha parlato di 80 milioni investiti in cultura e turismo, con un +3,7% degli arrivi in città), scuole (45 nuove assunzioni, cinque nuove strutture tra nidi e spazi gioco), e piste ciclabili, con l’obiettivo – ha detto – di costruirne di nuove”.

questo articolo è stato offerto da:


Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.