PRATO

Venerdì, 21 Dicembre 2018 11:04

Gli agenti di commercio votano no al budget 2019

Gli agenti Fiarc Confesercenti Prato 

PRATO - “Ci siamo insediati da più di due anni fa, tutti animati da buoni propositi, in te Presidente Costa abbiamo riposto tanta fiducia, per vedere nascere, dopo il voto, una nuova Fondazione”, così esordisce Vincenzo Destro, presidente provinciale Fiarc Prato.

“Una Fondazione Enasarco – continua – che doveva affrontare un cambio di passo e una evidente e netta discontinuità con il passato. Purtroppo, già nelle precedenti assemblee dei Delegati abbiamo evidenziato una situazione di stallo e di sofferenza, gli interventi condivisi e concreti auspicati continuano ad essere assenti, vedi in primis, la rivisitazione del ruolo e dei compiti dell’assemblea dei delegati, in questi due anni non si è fatto nulla, neanche aperta la discussione nel merito. Oggi siamo costretti a votare ancora No alle proposte avanzate”.

Di fatto, il preconsuntivo 2018 e il preventivo 2019 secondo i delegati, non hanno i requisiti strategici per disegnare il futuro di breve e di lungo periodo.

“Pertanto – sottolinea Destro – siamo contrari nella loro impostazione e preoccupati per le conseguenze che ne possono determinare. Nei fatti, oggi non possiamo votare un consuntivo e un preventivo senza poter registrare alcun valore aggiunto rispetto agli anni passati per quanto riguarda. Anzitutto, una diversa governance condivisa e partecipata, una efficace ed efficiente riorganizzazione della struttura e una redditizia politica sugli investimenti mobiliari e immobiliari. Un argomento che da tempo chiediamo venga affrontato specificamente”.

Questi gli obiettivi minimi che di fatto i delegati avrebbero voluto riscontrare nella relazione del Presidente, in assenza dei quali i rappresentanti della Fiarc esprimono un voto negativo, a conferma di quello già espresso dal nostro rappresentante nel CdA dell’ente”.

“Siamo consapevoli – conclude Destro –che occorre cambiare rotta, siamo convinti che all’interno del CdA e dell’Assemblea dei Delegati, ma soprattutto nel territorio tra gli agenti e i consulenti finanziari ci sono le energie, le competenze per incontrarsi su un programma condiviso e partecipato in grado di dare alla Fondazione un futuro tranquillo per sé stessa e per tutti i nostri colleghi”.

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