PRATO

Giovedì, 20 Dicembre 2018 18:09

Prato ha il nuovo Piano di Protezione civile

Con le osservazioni dopo l'adozione dello scorso ottobre

PRATO - Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo Piano comunale di Protezione civile, lo strumento per la pianificazione dei ruoli e delle azioni in caso di emergenze dovute a calamità e catastrofi naturali. Dopo l’adozione in Consiglio lo scorso ottobre il testo è stato integrato con le osservazioni giunte nei 30 giorni previsti.

Il Piano di Protezione civile consente di acquisire le conoscenze sui rischi potenziali del territorio per poter così organizzare le risorse umane e materiali, le attività e le azioni, con cui affrontare in maniera tempestiva ed efficace eventuali situazioni di emergenza derivate da eventi calamitosi. Le attività regolate dal Piano sono la previsione dei rischi attraverso studi specifici, la prevenzione, l'attuazione di soccorso e assistenza ai cittadini colpiti da un evento, e la collaborazione tra gli organi istituzionali competenti alle iniziative necessarie per il superamento dell'emergenza. Elementi chiave per un Piano efficace la flessibilità, semplicità e chiarezza.

Il Comune di Prato dispone, fin dal 1983, di un Piano comunale di protezione civile che nel corso degli anni è stato oggetto di aggiornamenti, revisioni e rettifiche. L'ultimo aggiornamento per adeguamento alla normativa vigente risale al 2017.

"Ringrazio innanzitutto o consiglieri della commissione che con il loro lavoro hanno contribuito alla redazione del Piano che oggi è stato approvato dal Consiglio. La scelta di elaborare il Piano all’interno del Comune e non affidare questa stesura a un ente esterno è stata dettata dalla volontà di avere uno strumento cucito su misura per il nostro territorio – ha sottolineato il vicesindaco Simone Faggi -. Credo sia importante che passi il messaggio che il Piano di Protezione civile non è uno strumento tecnico che serve solo all'Ente, serve anche e soprattutto alla cittadinanza per poter prendere coscienza degli scenari di rischio nei quali si potrebbe ritrovare coinvolta. La consapevolezza diffusa e generalizzata dei rischi ai quali è esposto il nostro territorio è il primo strumento per la prevenzione".

 

 

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