PRATO

Mercoledì, 26 Settembre 2018 14:29

Prato, rimpatri, multe e sigilli in ditte di confezioni cinesi

Clandestini, lavoratori a nero, tasse non pagate

PRATO – Sospesa l'attività di una ditta di confezioni cinese. Cinque lavoratori a nero, costati al titolare una multa da 10.500 euro, altri 400 euro di sanzioni per l'assenza del registro di carico e scarico merci ed altri 4 mila euro per la violazione di norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, 2 mila euro perché la ditta non era iscritta negli elenchi dello smaltimento rifiuti speciali.

È quanto scoperto lunedì mattina, 24 settembre, dalla squadra interforze composta da personale di polizia di Prato, guardia di finanza, polizia municipale, vigili del fuoco, Ispettorato territoriale del lavoro, Inps, Arpat, Asl e Alia servizi ambientali. Il controllo è stato effettuato in una ditta di confezioni di Prato, sita in via Hermada, zona Narnali, gestita da un 42enne cinese. Nella ditta lavoravano 9 operai, tutti di nazionalità cinese, cinque – come detto – a nero di cui due clandestini sul territorio nazionale. Si tratta di un 33enne e di un 40enne portati in Questura per gli accertamenti di rito e denunciati per ingresso e soggiorno illegale nello Stato Italiano e destinatari del provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

Per il titolare dell'attività, oltre alle suddette multe, una denuncia per impiego e sfruttamento di manodopera irregolare, e segnalazioni penali per violazioni delle norme antincendio e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Sequestrate inoltre 23 macchine da cucire professionali.

Nella serata dello stesso giorno, intorno alle 21, l'Ufficio Immigrazione ha effettuato un controllo straordinario su ditte gestite da cittadini cinesi nel pratese. Tre le ditte controllate, una a Montemurlo e due a Prato in una corte industriale di via Vincenzo Da Filicaia. Identificati complessivamente 32 lavoratori cinesi, di cui 12 – 7 donne e 5 uomini – clandestini e pertanto condotti in Questura, denunciati per ingresso e soggiorno illegale nello Stato Italiano e muniti di provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

Gli operatori dell'Ufficio Immagrazione sono riusciti a rintracciare il titolare di una sola ditta, un 37enne cinese residente a prato, denunciato per impiego e sfruttamento di manodopera irregolare. Le 7 clandestine sono state poi accompagnate al Centro di permanenza per il rimpatrio di Roma.

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