PRATO

Giovedì, 20 Settembre 2018 17:25

A Prato un nuovo progetto socio sanitario

Sarà realizzato in via Toscanini

PRATO - Il progetto di fattibilità per la realizzazione del Distretto socio sanitario di San Paolo è frutto delle firma della convenzione tra Comune di Prato, Asl Toscana Centro e Società della Salute Area Pratese.

"Oggi si dà ufficialmente il via, ed inizia così il suo iter irrevocabile, il percorso di realizzazione del Distretto sanitario di San Paolo, uno degli impegni che ci eravamo presi insieme all'assessore Biancalani non appena ci insediammo nel 2014" ha esordito il sindaco Matteo Biffoni.

A supportare l'Amministrazione comunale in questo percorso anche la Regione Toscana. "Non c'è dubbio che questo nuovo Distretto, che contiamo possa vedere la luce entro il 2020, rappresenti una risposta territoriale forte e soprattutto completa" il commento dell'assessore regionale alla Salute Stefania Saccardi.

"Completezza è esattamente una delle parole chiave di questo progetto, visto che al nuovo Distretto sostanzialmente mancherà solamente la funzione del ricovero ospedaliero" ha specificato il direttore generale dell'Asl Toscana Centro Paolo Morello Marchese.

Il nuovo distretto socio sanitario.

Il nuovo distretto socio sanitario di San Paolo sarà realizzato in via Toscanini, in un'area di proprietà del Comune di Prato compresa fra le scuole Mascagni e il parcheggio esistente.

È prevista la realizzazione di un edificio, di circa 1.830 metri quadrati, dove si svilupperanno tutti i servizi sociali e sanitari. La collocazione è strategica e funzionale alle esigenze dei cittadini, trovandosi in un’area intermedia che dista circa 2,2 chilometri dall’ospedale Santo Stefano e circa 2,6 chilometri dal Centro socio sanitario Giovannini, permettendo così la costituzione di una rete integrata e di continuità in termini di operabilità delle funzioni tra ospedale e territorio.

All'edificio sarà possibile accedere sia attraverso un percorso pedonale che da un parcheggio pubblico. Tutto intorno sarà realizzata un'area verde piantumata e un camminamento perimetrale che davanti all'ingresso principale si apre e, grazie all’installazione di panchine e un’idonea illuminazione, assumerà la caratteristica di spazio di relazione.

Sulla via Donizetti sarà realizzato inoltre l'accesso alla guardia medica in modo da renderla completamente indipendente nelle ore di chiusura del distretto e per mantenere un collegamento diretto con le preesistenze e il fronte strada. La scelta di una forma ad "L" permette di inserire l'edificio nel lotto mantenendone ben saldi i rapporti con i fronti stradali e al tempo stesso garantirne una certa privacy.

La necessità di mantenere indipendente la porzione di edificio destinato a Distretto Sanitario, che prevede tra le varie funzioni anche il servizio di guardia medica, ha condotto verso la realizzazione di un volume completamente autonomo, ad altezza inferiore, al quale si accede tramite un ulteriore ingresso dalla via Donizetti, così da mantenere un’importante relazione con il fronte stradale. L’edificio sarà costituito da strutture perimetrali e di copertura realizzate in modo da fornire un notevole valore di resistenza termica e ridurre il più possibile il fabbisogno di energia per il riscaldamento.

Anche le caratteristiche dei solai e degli infissi risponderanno all’esigenza del risparmio energetico e della qualità abitativa all'interno dei locali. L’intervento di sistemazione esterna prevede il potenziamento del parcheggio esistente, accessibile dalla via Donizetti, secondo le direttive della Asl.

Nella parte tergale dell’edificio del Distretto sanitario sarà realizzato l'accesso per le autoambulanze, che sosteranno nell'apposito spazio a loro dedicate per la gestione dell’accompagnamento dei pazienti. Il progetto preliminare è stato redatto dall’architetto Antonio Silvestri Comune di Prato, con la collaborazione dell’architetto Francesco Baldi, e il costo stimato per l'intervento è superiore ai tre milioni di euro.

I servizi e le attività.

Nella nuova struttura saranno presenti le attività distrettuali di cure primarie: prelievi, prenotazioni visite specialistiche, assistenza infermieristica, assistenza sociale, rilascio esenzioni, scelta del medico, Punto insieme (primo accesso per la non autosufficienza), vaccinazioni.

Grazie alla collaborazione con i medici di medicina generale sarà garantita l’assistenza medica di base e di continuità assistenziale, l’assistenza domiciliare (medica e infermieristica) oltre all’assistenza alle persone non autosufficienti.

Saranno a disposizione ambulatori polifunzionali per le attività specialistiche : visite ambulatoriali, prestazioni diagnostiche o terapeutiche di media intensità o riabilitative. Nella nuova sede sarà possibile realizzare anche una Casa della Salute, grazie all’ampliamento dell’offerta dei servizi ed alla stretta sinergia con i medici di medicina generale.

La sede ospiterà al primo piano il servizi per la Salute mentale adulti ed al piano terreno il Centro salute donna, oggi presenti nei locali dell’ex Misericordia e Dolce.

Il servizio di Salute mentale adulti è il centro di primo riferimento per i cittadini con disagio psichico, risponde ai loro bisogni di cura ed offre sostegno ai familiari. I programmi terapeutici sono seguiti da uno staff di psichiatri, psicologi, infermieri, educatori professionali ed operatori socio-sanitari.

Il Servizio coordina gli interventi di prevenzione,cura, riabilitazione e reinserimento sociale.

Il Centro salute donna è un servizio consultoriale di assistenza alla famiglia e di educazione alla maternità e paternità responsabili prevalentemente rivolto alla salute della donna e della coppia, dell’età evolutiva e dell’adolescenza.

Il Centro offre un sostegno integrato alla donna e alla famiglia attraverso percorsi di assistenza alla gravidanza, alla maternità ed a programmi coordinati di educazione alla sessualità ed alla procreazione responsabile. Il Centro dispone anche del Consultorio giovani rivolto a ragazzi e ragazze con età dai 14 ai 24 anni per parlare di sessualità, contraccezione, affettività e relazione con gli altri.

I servizi socio-sanitari presenti nella nuova struttura si integrano con l'ospedale.

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