PRATO

Lunedì, 17 Settembre 2018 16:47

Première Vision, tessile pratese con dati positivi

Positivo anche l'export sulla base dell'elaborazione dei dati Istat

PRATO - Dopo il buon clima che si è respirato a Milano Unica, nell'imminenza di Première Vision (19-21 settembre) arrivano anche i dati del Centro Studi di Confindustria Toscana Nord a confermare il momento positivo che sta vivendo il tessile pratese.

Gli ultimi dati emersi dall'indagine congiunturale condotta dall'associazione, aggiornati alla fine del primo semestre dell'anno, evidenziano un andamento positivo del comparto dei tessuti con una variazione della produzione industriale del +3,6% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Positivo anche l'export, sulla base dell'elaborazione dei dati Istat fatta dallo stesso Centro Studi Confindustria Toscana Nord: i tessuti trama e ordito, in particolare, segnano nel primo semestre +2,3%, un dato che si riduce a +0,3% considerando le esportazioni di altre particolari tipologie di tessuto (a maglia, spalmati, pelliccette e molti altri: un insieme molto eterogeneo e più soggetto a fluttuazioni e ricomposizioni del fatturato tra mercato nazionale e estero).

"Nelle nostre aziende c'è oggi certamente più serenità rispetto al recente passato - commenta Francesco Marini, coordinatore del Gruppo Produttori di tessuti della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord -, ma questo non significa che consideriamo la situazione del tutto normalizzata. Le incognite a livello internazionale sono tante, per ragioni molteplici e incontrollabili che vanno dalle scelte politiche più o meno favorevoli al libero mercato, alle valute, fino all'incremento esponenziale dei costi delle materie prime: lana e cashmere, in particolare, fanno registrare continui record. Alle aste australiane, per esempio, la lana ha superato il prezzo medio di 19 dollari australiani al chilogrammo, contro i 12 di solo tre anni fa. L'indagine congiunturale di Confindustria Toscana Nord fa il punto anche sugli ordini, positivi con +2,4% per l'intero comparto tessuti e per la sommatoria interno ed estero, quest'ultimo particolarmente vivace segnando da solo +4%. Lo consideriamo un buon auspicio, anche se fare i listini in questo quadro è veramente difficile."

"Come associazione siamo fortemente impegnati nel delicato compito di aiutare l'intera filiera a dialogare al proprio interno e ad affrontare questo momento così difficile sul piano dei costi - spiega Andrea Cavicchi, che della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord è il presidente ed è quindi chiamato a gestire, al di là degli interessi delle specifiche fasi del ciclo tessile, la complessa situazione che si è determinata -. Oltre all'impennata delle materie prime dobbiamo tenere conto anche degli aumenti dei coloranti e della bolletta energetica a cominciare dal gas metano: voci di costo particolarmente rilevanti per la nobilitazione, ma che toccano anche le filature e in generale tutta la filiera. E' imminente un incontro del gruppo delle lavorazioni tessili guidato da Franco Ciampolini proprio per fare il punto su questi capitoli. Il messaggio che mandiamo come sezione è che la situazione va gestita con il massimo senso di responsabilità da parte di tutti: questi aumenti non possono essere ignorati e vanno quindi tenuti in conto quando le aziende che si affacciano sui mercati fanno i loro listini; nello stesso tempo, non devono essere nemmeno cavalcati in maniera inappropriata. E' interesse di tutti che il lavoro dell'intera filiera sia remunerativo e competitivo nello stesso tempo". 

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