PRATO
Domenica, 08 Luglio 2018 10:16

Tracciabilità e sostenibilità nel tessile, Onu in visita

Visitate alcune imprese del distretto

FIRENZE - Hanno visitato alcune imprese del distretto pratese, visto con i loro occhi come funziona la filiera e constatato la complessità di un sistema estremamente articolato per tipologie produttive e modalità organizzative.

E' quanto ha fatto la delegazione di Unece, la Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite, accompagnata dal vicedirettore di SMI-Sistema Moda Italia Mauro Chezzi e ospitata a Prato da Confindustria Toscana Nord.

La funzione principale di Unece è la valutazione dei problemi economici, tecnici e ambientali (sia all’interno dei paesi membri che nelle relazioni fra di essi) e l’elaborazione di possibili soluzioni. Uno degli ambiti di attività più rilevanti della Commissione, con il suo Centro per la Facilitazione del Commercio e dell’e-Business (UN/CEFACT), applicato finora soprattutto all’agricoltura e alla pesca, è l’individuazione di standard che facilitino le relazioni all’interno delle filiere produttive e consentano trasparenza e tracciabilità, anche nei confronti dei consumatori finali.

Un obiettivo, questo, che si sposa anche con la sostenibilità e che potrebbe avere effetti interessanti data la necessità per le imprese di vedere riconosciuto il loro impegno in questo ambito.

“E’ stata un’opportunità di approfondimento utile per comprendere la complessità e le sfide della sostenibilità e della trasparenza nella filiera tessile. Un’occasione di confronto proficuo con chi fa impresa in questo settore sull’importanza di valorizzare la sostenibilità lungo l’intera filiera, quale leva di stimolo all’innovazione e rinnovamento della competitività”, ha affermato Maria Teresa Pisani, a capo del programma per il commercio sostenibile.

“Abbiamo accolto con piacere la delegazione di Unece – spiega il direttore di Confindustria Toscana Nord Marcello Gozzi -. Il distretto pratese ha peculiarità significative, anche nel confronto con altre aree tessili italiane, e il suo peso relativo in ambito europeo è molto rilevante; da qui la necessità di una conoscenza puntuale del funzionamento del nostro sistema produttivo, in modo che le proposte che Unece presenterà all’Unione Europea tengano conto della realtà di Prato. Il lavoro che è in corso potrebbe essere un’opportunità, se adeguatamente impostato e tarato, ma richiederà grande attenzione per assicurarne l’adeguatezza e l’efficacia. Continueremo a seguire il progetto, ora che questa visita ha aperto un canale di comunicazione con chi lo sta realizzando.”

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