PRATO
Giovedì, 28 Giugno 2018 17:01

Prato, arriva il vigile di quartiere in via sperimentale

Sarà attivo in tredici aree di diversi comuni 

PRATO - Grazie a un accordo tra Regione Toscana e Anci Toscana verrà sperimentato su tredici aree di diversi comuni il Vigile di quartiere. L'investimento regionale ammonta complessivamente a 3 milioni di euro e rientra in un più ampio pacchetto di interventi per migliorare la sicurezza. Il progetto prevede per ciascuna area il finanziamento di sei agenti di Polizia Municipale destinati esclusivamente a ricoprire il ruolo di vigili di quartiere.

"Questo ci permetterà di avere la copertura di tutti i turni per un servizio dedicato a uno o più quartieri sensibili che saranno individuati in accordo con la Prefettura - spiega il sindaco Matteo Biffoni -. Il pattugliamento a piedi degli agenti è già in funzione in alcune aree cittadine, ma questo progetto regionale ci permetterà di dare continuità per 5 anni in una zona specifica che andiamo a individuare insieme con il comandante Pasquinelli e le altre forze dell'ordine".

Gli agenti avranno il ruolo di pattugliare la zona individuata, confrontandosi con residenti e commercianti, registrando le criticità anche da condividere con le forze dell'ordine, oltre che intervenire in caso di bisogno: "Il tema della sicurezza non è competenza né della Regione nè dei Comuni, ma da tempo stiamo portando avanti iniziative concrete per dare risposte a uno dei bisogni che i cittadini segnalano ai sindaci, quello della sicurezza - ribadisce Biffoni -. A Prato negli ultimi tre anni abbiamo raddoppiato la videosorveglianza, avviato iniziative di riqualificazione delle zone più complicate, sostenuto progetti delle associazioni con Creazioni Urbane per far vivere i diversi quartieri. Non pretendiamo di risolvere tutto, ma sicuramente per migliorare la qualità delle nostre città sono necessari tutti questi elementi: partecipazione, riqualificazione e controllo".

Al contempo il sindaco ricorda le richieste di potenziamento delle forze dell'ordine richieste al ministero dell'Interno: "Rafforzare la presenza delle forze dell'ordine è importante anche in un'ottica di attività di prevenzione e di indagine - conclude Biffoni -. Le istituzioni locali comunque non si tirano indietro con tutti gli strumenti a disposizione e anche questa iniziativa ne è la dimostrazione".

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