PRATO
Giovedì, 28 Giugno 2018 15:39

In arrivo due nuovi asili nido a Prato: 40 posti in più

C'è anche un nuovo progetto per la continuità scolastica

PRATO - Due asili nido da 20 posti ciascuno per soddisfare la crescente richiesta delle famiglie. È quanto annunciato questa mattina dagli assessori all'Istruzione e al Personale Maria Grazia Ciambellotti e Benedetta Squittieri.

Con l'inizio del nuovo anno scolastico riaprirà infatti l'asilo nido Pan di Ramerino di Maliseti - sospeso dall'attuale Amministrazione ad inizio legislatura per mancanza di iscrizioni - e verrà trasformato in nido il centro gioco all'interno della Scuola d'infanzia comunale Corridoni, situato nell'omonima via in zona Chiesanuova. È possibile iscriversi durante tutto l'anno, verrà data priorità a chi già in graduatoria.

Un risultato che è il frutto delle azioni intraprese dall'assessorato all'Istruzione con l'obiettivo primario di rivitalizzare l'intero sistema dei nidi e che ha permesso in quattro anni di passare da una chiusura quasi obbligata di alcuni asili a causa della mancanza di iscrizioni, ad un eccesso di iscritti (sono quasi 100 i bimbi in lista d'attesa tra nido e scuola dell'infanzia) che rende quindi necessaria l'aggiunta di ulteriori strutture.

"Quattro anni fa ci siamo trovati davanti ad una situazione difficile, ma in tutto questo periodo c'è stato un lavoro continuo tra i due assessorati per la totale ripresa del servizio. Il Comune oggi è in grado di rispondere alle esigenze delle famiglie" ha dichiarato l'assessore Ciambellotti.

E le ripercussioni in positivo si sono avute anche sul fronte dell'occupazione: se nel 2014 quasi il 50% del personale della scuola d'infanzia era infatti precario, il concorso indetto ad inizio legislatura ha permesso la formazione di una graduatoria alla quale in questi anni il Comune ha attinto per regolarizzare 47 educatori (43 assunti tramite bando di concorso e 4 grazie al bando per la stabilizzazione del personale precario come previsto dalla legge Madia) a cui vanno aggiunte altre 7 educatrici provenienti dalle graduatorie degli altri comuni della Regione, eliminando così la presenza di personale precario (fatta esclusione per le supplenze) all'interno di nidi e materne.

"Investire sulle risorse umane ci permette di garantire un equilibrio nel tempo e quindi un servizio pubblico di qualità" le parole dell'assessore Squittieri.

Tra le novità annunciate, la sperimentazione del progetto 0-6 anni che a settembre approderà nel Polo Scolastico delle Badie. La gestione condivisa tra Stato e Comune di nido e scuola dell'infanzia permetterebbe la continuità scolastica dei piccolissimi della fascia 0-6 anni.

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