PRATO

Venerdì, 08 Giugno 2018 14:24

Sequestrata tintoria al Macrolotto: rifiuti pericolosi

Sequestrata tintoria al Macrolotto: rifiuti pericolosi foto controllo generico

Multa di 21 mila euro al titolare. Una azione della Squadra Interforze

PRATO - Ieri pomeriggio ha avuto luogo, coordinato dalla Divisione di Polizia Amministrativa, Sociale e Immigrazione della Questura di Prato, un nuovo Servizio Straordinario di controllo presso attività produttive gestite da cittadini stranieri.

Con inizio alle ore 15.30 la “Squadra Interforze”, composta nell’occasione da personale appartenente alla Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione Pasi della Questura di Prato, alla Guardia di Finanza, alla locale Polizia Municipale, ai Vigili del Fuoco, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, all’Inps, all’Arpat, all’Asl, e all’Alia Servizi Ambientali, ha effettuato il controllo di una tintoria in via Gora del Pero, nella zona industriale del Macrolotto Uno, gestita da un sessantaduenne cinese, assente al momento del controllo.

Sono stati identificati 34 cittadini pakistani prestanti attività lavorativa nella tintoria, tutti regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale, mentre le verifiche ispettive effettuate hanno determinato la sospensione coattiva dell’attività produttiva per l’accertata presenza di 10 lavoratori non regolarmente assunti, con contestuale irrogazione di sanzione amministrativa pari a 17.000 euro a carico del titolare cinese della ditta.

L'uomo è stato anche denunciato all’autorità giudiziaria per reati in materia di deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non nello stabile produttivo, con annessa sanzione amministrativa di 4.000 euro per la non corretta tenuta dei registri di carico e scarico rifiuti speciali.

E' stato inoltre rilevato l’uso scorretto di prodotti chimici e la carente messa in sicurezza di un soppalco, con denuncia in stato di libertà del titolare della tintoria anche per i previsti reati di specie, nonché per violazioni penali in materia di sicurezza anti incendio sui luoghi di lavoro, constatandosi altresì un’evasione del pagamento di circa 14.000 euro per pregressi mancati versamenti di tasse sui rifiuti. “

Le violazioni verificate nella tintoria di via Gora del Pero, confermano quanto scritto nel Protocollo per il lavoro dignitoso e la legalità dello scorso anno” dichiara Massimiliano Brezzo, segretario della Filctem-Cgil. “Al momento del controllo, sembra che ci lavorassero 34 cittadini pakistani regolarmente soggiornati di cui 10 senza contratto. Sarebbe bene accertare se l’azienda lavorasse anche di notte e nei festivi, quando in genere la quota di lavoro irregolare è ancora maggiore”.

“Occorrerebbe anche capire” prosegue Brezzo “se tra quei lavoratori ci sia chi abbia falsi contratti part-time e, nel caso, confidiamo sul fatto che l’Ispettorato del Lavoro ricostruisca l’effettivo orario prestato e che l’Inps ne calcoli la mancata contribuzione e la richieda in solido al titolare e ai committenti della tintoria. È probabile che questo porterebbe al manifestarsi di altre irregolarità.” Infatti” continua il sindacalista “se emergessero orari allungati a dismisura e retribuzioni bassissime, confidiamo che, da parte degli organi ispettivi e dell’Autorità giudiziaria, sia verificata la sussistenza dello sfruttamento lavorativo ai sensi dell’art. 603 bis del codice penale.”

“Non possiamo più permettere che a Prato migliaia di lavoratori vengano sfruttati sistematicamente” conclude Brezzo. “Le leggi ci sono e vanno applicate. Perché la loro applicazione, in particolare sullo sfruttamento lavorativo e sulla responsabilità solidale, è l’unico vero deterrente al prosperare dello sfruttamento e l’unico vero contrasto al “sistema” di produzione illegale in quanto tale.

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