PRATO

Martedì, 05 Giugno 2018 12:36

Prato, 30enne sequestrata da marito e moglie

Alla base del sequestro motivazioni di natura personale

PRATO - Una coppia, marito e moglie di 28 e 30 anni, incensurati, sono stati arrestati dalla Polizia per sequestro di persona in concorso, rapina e furto con strappo ai danni di una connazionale. Nella notte la 30enne cinese è stata liberata al Macrolotto dai poliziotti della Squadra Volante e dagli investigatori della Squadra Mobile.

L’allarme per la ragazza è scattato domenica 3 giugno quando una donna cinese allertava la Centrale Operativa del 113 dopo la telefonata di un amico che chiedeva aiuto: dalle parti di Campi Bisenzio la sua fidanzata era stata sequestrata da due persone. E dato che non sapeva bene l'italiano aveva chiamato l'amico che aveva chiamato la Polizia.

Non solo, vittima, che aveva tenuto con sé il cellulare, era riuscita a contattare la donna sul sistema di messaggistica “We Chat” (whatsapp in uso alla comunità cinese) nei quali raccontava di essere stata prelevata con la forza e minacciata da una coppia di connazionali, un uomo e una donna, mentre si trovava in una casa dalle parti di San Donnino.

Nel racconto, abbastanza articolato, la ragazza vittima raccontava che i due le avevano preso con la forza il passaporto, il permesso di soggiorno e la carta d’identità e l’avrebbero poi obbligata, sempre con la forza, a seguirli a bordo della loro auto, diretta a Prato, dove poi avrebbe, sempre in base al racconto emerso dalla messaggistica, dovuto lavorare per loro due in un negozio estetico non meglio precisato.

La ragazza con il suo cellulare ha continuato a mandare messaggi all'amica che a sua volta li riportava al 113. In uno di questi veniva descritto il modello dell’auto e la targa parziale, trovata poi in zona Macrolotto, in via Ripa, dalle volanti. E proprio durante il controllo al Macrolotto un cinese, risultato in seguito l’autore del sequestro, si è avvicinato alla Polizia per chiedere cosa fosse successo alla sua auto e subito dopo, da un limitrofo negozio, i poliziotti hanno sentito gridare due donne.

La Polizia ha così fatto irruzione nel negozio trovando una donna cinese intenta a schiaffeggiare una connazionale che cercava di difendersi. Prontamente bloccata e perquisita, nelle sue tasche sono stati trovati i documenti sottratti alla 30enne, la ragazza vittima dell’aggressione vista in flagranza dalla Volante.

Oltre ai documenti è stato trovato anche il cellulare della vittima, il quale era stato trovato dalla sequestratrice dopo che la 30enne era sceso dall'auto, (infatti la messaggistica “we chat” terminava proprio in orario compatibile con l’arrivo della vettura a destinazione) ed in quel frangente strappato di mano alla ragazza (furto aggravato).

Il telefono in modalità silenziosa e nascosto dalla vittima ha consentito ai poliziotti di liberarla dopo un sequestro durato poco più di due ore. La coppia, arrestata per concorso in sequestro di persona, rapina e furto con strappo, la donna anche per resistenza a pubblico ufficiale si trova tuttora in carcere, l’uomo a Prato, la donna a Firenze.

Alla base del sequestro motivazioni di natura personale, forse collegate a pregressi rapporti commerciali tra la coppia di coniugi e la connazionale.

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