PRATO
Sabato, 14 Aprile 2018 07:41

A Prato legali, psicologi e infermieri 'di strada' per aiutare chi si trova in difficoltà

PRATO - Un legale, uno psicologo e un infermiere di strada, per aiutare senza dimora e persone in grave difficoltà socio economica, ma anche per risolvere situazione di degrado e di conflitto.

Sono le principali novità per il 2018 del Progetto Noi - mediazione di Strada, un progetto coordinato dalla cooperativa sociale "Il Cenacolo" aderente al Consorzio Co&So, con la cooperativa “Pane e Rose”e finanziato dal Comune di Prato e dalla Regione Toscana nell’ambito del Progetto Prato, in collaborazione con il Pin Polo Universitario Pratese. Le novità del 2018 sono state illustrate oggi dal vicesindaco e assessore alle Politiche per la cittadinanza Simone Faggi, dal direttore dell'area inclusione e accoglienza de "Il Cenacolo" Andrea Ricotti, dalla responsabile dell'area inclusione di "Pane e Rose" Lara Toccafondi, dal coordinatore di Progetto Noi Marco Ceccarelli e dal direttore del Pin Enrico Banchelli, in occasione della presentazione del report sul lavoro svolto nel 2017.

Lo scorso anno, l’attività di mediazione e sostegno degli operatori e dei professionisti ha coinvolto 1145 persone che vivono una condizione di marginalità, 712 uomini, 433 donne e una famiglia. 401 persone hanno tra i 41-50 anni, 297 tra i 31 e i 40, 212 tra i 51-60 anni, 159 tra i 19 e i 30 anni, poi 5 minori e 82 persone oltre i 61 anni. Le persone intercettate con problemi di tossicodipendenze sono state 81, 39 invece sono le persone intercettate che vivono per strada con problemi di tipo psicologico o psichiatrico. "Nel corso dell'anno abbiamo registrato una media di 3 contatti al giorno, totalizzando un numero di interventi davvero notevole: lo scetticismo che abbiamo riscontrato qualche anno fa è stato sconfessato dai dati, che testimoniano infatti un allargamento del progetto sia per quanto riguarda il territorio da esso coperto che per il suo target di riferimento" afferma Enrico Banchelli. "Il Pin ha dato anche un appoggio logistico al progetto, fornendo agli operatori una base operativa nel cuore della loro area d'intervento".

Per l'assessore Faggi "la marginalità è un problema in fase di oggettiva crescita: ne abbiamo avuto la conferma affrontando l'emergenza freddo di questo inverno, in cui abbiamo accolto nelle notti più fredde 40 persone invece delle 20 degli anni passati. La presenza continuativa degli operatori in strada ci consente di identificare ed affrontare le situazioni a rischio, collaborando con i cittadini in un processo sia di prevenzione del disagio che di promozione del benessere e del decoro urbano. Progetto NOI, per esempio, ci ha permesso di affrontare in maniera civile una situazione particolarmente delicata come lo sgombero dell'ex Valore avvenuto nello scorso anno: grazie all'intervento degli operatori è stato possibile trovare un punto di contatto con gli occupanti e trovare insieme, prima dello sgombero, nuove soluzioni per la loro accoglienza".

Gli operatori collaborano attivamente con la comunità, avendo rapporti continuavi con i comitati di cittadini, le istituzioni e le scuole. Nel 2017 sono stati 1044 i contatti avuti, da cui si sono generate segnalazioni e necessità di intervento attraverso la mediazione. Molto utilizzato anche lo sportello di ascolto posto all’interno della Mensa Giorgio La Pira. Altri utenti sono stati invece segnalati direttamente dalla direzione dei Servizi Sociali del Comune di Prato. L’attività di presidio territoriale si è ampliata oltre il centro storico, quindi verso la stazione centrale, viale Vittorio Veneto, via Roma, via Baldinucci, via Ferrucci, piazza Oberdan, il parco Reginaldo Giuliani e le zone adiacenti. Per il 2018 l’attività si allargherà ancora: oltre ai percorsi di sostegno, mediazione e presidio, saranno incentivate le attività multidisciplinari.

“Per quest’anno stiamo lavorando su due fronti - spiega Andrea Ricotti - da una parte rafforziamo i legami costruiti in questi mesi, soprattutto con le associazioni di cittadini e allo stesso tempo vogliamo incentivare una partecipazione attiva rendendo i residenti e i negozianti protagonisti del processo di integrazione e di risoluzione dei conflitti. Stiamo lavorando anche ad un percorso di educazione con le persone che vivono una situazione di marginalità, per favorire il processo di integrazione. I risultati raggiunti in questi mesi ci spingono a lavorare in questa direzione, grazie anche alla collaborazione attiva con le istituzioni, come il Comune di Prato, e le altre associazioni che sul territorio vivono e lavorano”.

I nuovi passi del Progetto Noi nel 2018. Gli operatori passano da 3 a 6: verranno inserite la figura di un legale e di uno psicologo, per venire incontro a tutte le esigenze e dare risposte più immediate e risolutive ai bisogni; a presidiare le strade ci sarà anche un infermiere di strada, che aiuterà le persone a iscriversi al servizio sanitario, a scegliere il medico e il pediatra, faciliterà l’accesso alle strutture sanitarie e valuterà le condizioni di salute generali delle persone senza dimora. Verrà intensificata la collaborazione con le scuole, dopo la positiva esperienza nella scuola dell’Infanzia "Il Campino" sulla sensibilizzazione verso la raccolta dei rifiuti pericolosi. Proseguirà il lavoro mattutino nelle stazioni, portando la colazione alle persone che lì dormono per instaurare così legami nuovi. “Lo scorso anno in 8 uscite sono state intercettate 120 persone” afferma il Coordinatore Marco Ceccarelli. “Verrà implementato il lavoro notturno, per monitorare e lavorare sulle situazioni critiche, soprattutto dal punto di vista sanitario. Vista la quotidiana presenza di senzatetto, la Biblioteca Lazzerini verrà monitorata maggiormente dagli operatori. Verrà inoltre attivato anche un numero telefonico a cui risponderà un operatore 24 ore su 24. Per tre nuclei familiari già seguiti dai servizi sociali, verrà creato un percorso specifico verso l’autonomia abitativa. Periodicamente ci saranno incontri con i servizi sociali del comune di Prato, per concordare e confrontarsi su casi ben specifici”.

Per raccontare l’esperienza fatta dal 2015 ad oggi, individuare nuovi bisogni del territorio e contemporaneamente elaborare nuove metodologie di intervento, il 14 maggio si terrà il convegno “Noi…Altri” a Prato, presso la Biblioteca Lazzerini. Parteciperà all'incontro anche il Gruppo Abele di Don Luigi Ciotti. Quell’occasione sarà un importante momento di scambio e di riflessione per fare un ulteriore passo avanti nell'affrontare e superare il problema della marginalità.

 

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