PRATO

Sabato, 14 Aprile 2018 13:39

Domenica la sesta edizione del "Pasta madre Day"

PRATO - Si celebrerà domenica 15 aprile il “Pasta Madre Day”, la manifestazione che, giunta alla sesta edizione, vuole diffondere e valorizzare l’utilizzo del lievito madre per preparare pane, pizza e dolci fatti in casa.

L’iniziativa si svolgerà nell’arco dell’intera giornata presto il forno-pasticceria Fiaschi di piazza Mercatale e prevede corsi di panificazione e momenti di confronto. A promuovere l’appuntamento di domenica, che ha il patrocinio del Comune di Prato, sono il forno-pasticceria Fiaschi, il pizzaiolo Marco Masini, la food blogger Stefania Storai e il consorzio farine GranPrato.

I posti per i corsi, circa 75, sono già esauriti. Ad apprendere i segreti del lievito madre arriveranno persone da tutta la Toscana. In mattinata si svolgeranno due corsi sulla panificazione (uno dalle 8 alle 10 e l’altro dalle 10,30 alle 12,30). Il pomeriggio, invece, ci sarà un momento di confronto e approfondimento sulla pizza, con Marco Masini, Cristiano Diodato della Pizza di Rebe, Federica Fiaschi e Stefania Storai. Per tutta la giornata, inoltre, il presidente del Consorzio GranPrato, Marco Bardazzi, sarà a disposizione per fornire al pubblico e chiunque lo vorrà informazioni e delucidazioni sulle varie tipologie di farine e il loro utilizzo, mentre la “pastamadrine” regaleranno il lievito madre a chiunque voglia cimentarsi con il suo utilizzo. “Lo si regala”, dicono gli organizzatori, “perché è tradizione e cultura che sia così. Il lievito madre si regala e non si vende”.

“Sono fiera di questa manifestazione”, commenta l’assessore alle attività produttive e promozione del territorio, Daniela Toccafondi”, “perché è un modo intelligente e coinvolgente per diffondere, tramandare e preservare le nostre conoscenze e la nostra cultura del fare nel settore della panificazione e dell’uso delle farine. Inoltre, è un modo per diffondere una cultura del benessere che riscopre le tradizioni genuine, offuscate dall’utilizzo imperante di materie di origine industriale”.

 

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