PRATO

Sabato, 10 Febbraio 2018 08:00

30 aziende di Pratotrade alla fiera Première Vision

PRATO - Anche Première Vision, al via martedì 13 febbraio, come Milano Unica sarà caratterizzata dalla sostenibilità. Non una novità assoluta, ma di certo la progressiva affermazione di un principio caro ai consumatori e fatto proprio dalla filiera tessile.

La postazione di Pratotrade in fiera diventerà per la prima volta, in via sperimentale, una vetrina dei prodotti più fortemente connotati nel senso della sostenibilità, forniti dai soci stessi ed esposti quindi due volte, nello stand aziendale e nello spazio consortile.

“Vogliamo inviare un messaggio soprattutto simbolico e sottolineare l’attenzione per il tema sostenibilità, così attuale e strategico, da parte del tessile di Prato e in particolare delle imprese consorziate – commenta il presidente di Pratotrade Roberto Rosati - Stiamo lavorando per realizzare un’iniziativa importante e di grande visibilità per l’edizione invernale di settembre di Première Vision; intanto in questa edizione le imprese socie che lo vorranno potranno utilizzare lo stand di Pratotrade come spazio aggiuntivo dedicato ai propri prodotti con un più spiccato carattere di sostenibilità. Sarà interessante vedere come sostenibilità faccia rima con molteplicità: di fibre, di tipologie, di colori e di finissaggi. La creatività pratese trova il modo di esprimersi anche con i vincoli di standard e parametri ecologici".

 Pratotrade continua nella sua attività di servizio per i propri soci, incentrata anche nella consulenza sulle tendenze moda condotta in tandem con CPF-Consorzio Promozione Filati. Materiali, trattamenti e colori sono i riferimenti principali per le tendenze di tessuti e filati: sui colori, in particolare, Pratotrade sta lavorando, sempre assieme a CPF, su un fronte che è a metà strada fra le tendenze e la standardizzazione delle comunicazioni fra i vari segmenti della filiera.

“Stiamo definendo un accordo di collaborazione con Pantone – spiega Rosati -. L’obiettivo finale è avere delle palette dei colori individuati come di tendenza e identificati attraverso i codici Pantone. Potremo così offrire ai nostri soci un servizio più completo, che includerà anche uno strumento fisico e concreto come campioni di tessuti in colori individuati in maniera univoca. E’ evidente il vantaggio per gli scambi di comunicazioni nella catena di subfornitura.”

 

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