PRATO

Mercoledì, 07 Febbraio 2018 13:08

Prato, aggredisce con cocci di bottiglia il titolare di un bar intervenuto a soccorso di una donna

PRATO - Nella notte tra martedì 6 e mercoeldì 7 quattro pattuglie del Nucleo Radiomobile sono intervenute nei giardini antistanti la Stazione Centrale di Prato per una segnalata aggressione nei pressi del chiosco-bar.

Al loro arrivo i Carabinieri constatavano che un trentenne pakistano era rimasto ferito nel tentativo di difendere una donna brasiliana - nel frattempo allontanatasi prima dell’arrivo dei Carabinieri - dall’aggressione di un giovane nigeriano di 20 anni.

Alla vista dei militari il ventenne pregiudicato e senza fissa dimora, cercava di darsi alla fuga a piedi, dapprima lanciandosi da un parapetto di circa sei metri ed attraversando di corsa un canneto ed il fiume Bisenzio venendo poi intercettato e fermato dai Carabinieri che lo raggiungevano sulla sponda opposta del fiume.

L’uomo, in forte stato di alterazione psico-fisica, veniva trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato per accertamenti circa le condizioni di salute considerato che aveva anche guadato le acque gelide del fiume. In diverse circostanze ed anche all’interno del Pronto Soccorso l’uomo dava in escandescenza opponendo resistenza agli operanti che cercavano di tranquillizzarlo.

Dalla successiva ricostruzione dei fatti operata anche grazie alla testimonianza di alcuni avventori del chiosco, è emerso che l’aggressore, dopo avere aggredito la brasiliana, aveva divelto una campana per la raccolta del vetro ed aveva colpito al collo con cocci di vetro il giovane pakistano intervenuto a difesa della donna procurandogli una ferita da taglio al volto e smettendo di colpirlo solo all’arrivo delle pattuglie dei Carabinieri.

L’uomo era già stato arrestato nel mese di settembre 2017 poiché aveva danneggiato una volante della Polizia di Stato ed opposto resistenza agli agenti dando in escandescenza mentre veniva trasportato in Questura a seguito di un controllo.

Arrestato per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale è stato associato al carcere di Prato.

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