PRATO

Venerdì, 19 Settembre 2014 11:25

Pronto il progetto museale “L’Arte tra le mani” dedicato alle persone malate di Alzheimer

PRATO - Domenica 21 settembre si celebra la XXI giornata mondiale della malattia Alzheimer, un processo degenerativo che distrugge lentamente e progressivamente le cellule del cervello.

Questa giornata, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Alzheimer’s Disease International, costituisce in tutto il mondo un momento di coinvolgimento e di informazione per la malattia di Alzheimer.

Il Centro diurno Alzheimer, la Casa di Narnali dell’Asl 4, nato nel gennaio 1999, è dedicato alla cura delle persone con demenza associata a gravi disturbi del comportamento con l’obiettivo di ricercare il miglior livello funzionale possibile, contenere i disturbi comportamentali , ridurre lo stress del caregiver attraverso un percorso terapeutico-assistenziale in modo da favorire la permanenza al domicilio dell’ammalato.  Per favorire la conoscenza e rompere l'isolamento in cui malati e caregiver si vengono a trovare, è stato svolto un intenso lavoro con incontri di sensibilizzazione e percorsi di formazione per ricostituire AIMA (associazione italiana malattia di Alzheimer), un associazione di familiari per dare voce ai loro bisogni. Il Centro rappresenta un punto di riferimento per la persona, il caregiver, per la comunità sia funzionale che culturale. L'11 Ottobre sarà inaugurata la nuova Sede di AIMA sezione Prato. Importante è stata la collaborazione dell'associazionismo cittadino: Kepos ha ospitato nei loro locali i corsi di formazione, il Circolo Grassi di Narnali  ha offerto i locali per le riunioni, Lions Prato Curzio Malaparte ha messo a disposizione un generoso contributo.

Il Centro Diurno Alzheimer ha accolto anche la proposta del Museo del Tessuto e del Museo di Scienze Planetarie di Prato e ha aderito al progetto museale “ L’Arte tra le mani” dedicato alle persone malate di Alzheimer e ai loro caregivers. sulla base di precedenti esperienze come quella americana del MoMa di New York, che nel 2006 ha lanciato “Meet Me”, un programma educativo per le persone affette da questa malattia.

Si tratta di un progetto di avvicinamento all’arte in tutte le sue espressioni, dedicato ad una fascia di popolazione spesso emarginata,  un importante contributo culturale e sociale. Gli operatori museali accompagneranno gli ospiti del Centro Diurno in una serie di visite guidate ai due musei. L’integrazione tra professionisti socio-sanitari ed operatori museali si propone come modo nuovo di fare cultura e soprattutto migliorare lo stato di salute  dei malati ed il benessere dei familiari. La particolare caratteristica del Museo del Tessuto, che ricorda e riporta alla storia lavorativa della nostra città attraverso il coinvolgimento di tutti e cinque i sensi, costituisce un format innovativo teso a rievocare la memoria nei più vecchi ed a mantenerla nei giovani.

L’ obiettivo è quello di rendere sempre più accessibile la realtà museale e sensibilizzare al valore che il bello, e l'arte in particolare, può avere nei confronti della malattia, riportando l'attenzione sull'essenza della persona che va al di là della capacità di ricordare.

Per l’Azienda sanitaria pratese partecipano al progetto l’Unità operativa geriatria, il personale infermieristico ed i servizi sociali del Centro Diurno, le Unità funzionali: formazione promozione ed educazione alla salute; ricerca clinica e innovazione.   

 

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