MONTEMURLO

Martedì, 29 Gennaio 2019 15:41

Carmignano: stop al glifosato, rinnovata l'ordinanza

Il Sindaco: "E' un territorio libero da pesticidi"

CARMIGNANO – Il Comune di Carmignano mette al bando l’uso del glifosato su tutto il territorio comunale, aree pubbliche e private, agricole ed extra agricole. Il sindaco Edoardo Prestanti ha, infatti, rinnovato per il terzo anno consecutivo l’ordinanza di divieto dell’uso di prodotti erbicidi contenenti il principio attivo del glifosato sull’intero territorio comunale, così da tutelare la salute e l’igiene pubblica, la falda e il suolo.

L’ordinanza avrà validità fino al 31 dicembre 2019.

“Carmignano è un territorio libero dai pesticidi – spiega il sindaco Edoardo Prestanti -. Siamo stati il primo Comune della Toscana a vietare l’uso su tutto il territorio del potente erbicida chimico Glifosate, stiamo ora studiando nuove forme e modalità per eliminare gradualmente tutti i pesticidi potenzialmente nocivi. Contemporaneamente abbiamo aperto un tavolo di discussione con gli agricoltori e le associazioni locali per costruire un percorso di sviluppo economico, agricolo e turistico, improntato alla sostenibilità ambientale, alla tutela della salute pubblica e alla promozione di nuove pratiche”. “Il nostro obiettivo – prosegue il primo cittadino - è quello di arrivare presto alla costituzione del Distretto Biologico di Carmignano quale riconoscimento di un territorio che detiene una delle superficie agricola utile biologiche fra le più alte del Montalbano, ma anche per sancire l’avvio di un percorso di riconoscimento e di sviluppo sostenibile che tenga assieme crescita economica, ambiente e salute”.

L’uso di prodotti erbicidi risulta ampiamente diffuso nel territorio comunale, non solo nelle coltivazioni agricole, ma anche nella cura di giardini e aree verdi da parte di privati cittadini. Tra i prodotti erbicidi più diffusi e utilizzati ci sono quelli contenenti appunto la sostanza attiva del glifosato, che potrebbe causare situazioni di degrado del territorio, con conseguenti rischi di natura igienico-sanitaria. Sostanza che il Comune da tempo ha deciso di vietare, nell’ottica di tutelare cittadini e ambiente: una prima ordinanza del sindaco per bandire l’uso di prodotti erbicidi a base di glifosato era, infatti, stata firmata nel 2017, per poi essere rinnovata anche nel 2018.

Sempre nell’ottica della tutela dell’ambiente, è stata avviata dal 2017 una nuova metodologia di derattizzazione e disinfestazione antizanzara biologica. Il Comune è stato inoltre tra i pionieri del progetto “GlifoBee” per il monitoraggio della presenza del glifosato nelle acque di superficie e nelle api. Un progetto dal quale sono emersi buoni riscontri: dalle analisi effettuate non risultano infatti essere presenti sostanze nocive, quali appunto il glifosato, sui nidi, le api domestiche e le acque di superficie. Il Comune ha poi aderito alla Rete Europea di Città Libere dai Pesticidi. Adesso il rinnovo dell’ordinanza, così da attuare una nuova e più incisiva strategia di prevenzione del rischio di inquinamento, in grado di arginare dannosi utilizzi di prodotti potenzialmente pericolosi per l’ambiente, il territorio e l’intera comunità. Il non rispetto dell’ordinanza comporta l’applicazione di sanzioni che vanno da 25 a 500 euro. Se si tratta invece di pesticidi, la sanzione amministrativa va da 5mila a 20mila euro

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