MONTEMURLO

Martedì, 15 Gennaio 2019 11:47

Comeana ricorda il bombardamento del 17 gennaio 1944

Giovedì alle 21 allo Spazio Giovani la proiezione del film

CARMIGNANO – Era il 17 gennaio del 1944 quando sessanta bombe alleate caddero per sbaglio nei campi intorno a Comeana causando la morte del giovanissimo Pasquale Meliota, 21enne marinaio pugliese che in seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943 si era nascosto in Toscana per evitare l’imbarco per l’Albania.

Il giovane marinaio fu investito in pieno dall’onda d’urto di una deflagrazione vicino all’argine dell’Ombrone. Un morto e tredici feriti, questo il bilancio del bombardamento di Comeana, ancora oggi ricordato come l’avvenimento più doloroso della storia moderna. A 75 anni dall’accaduto l’associazione culturale Frammenti di Memoria vuole sottolineare la ricorrenza riproponendo la proiezione del film documentario “Il bombardamento di Comeana 17 gennaio 1944” e spiegando le motivazioni reali del bombardamento.

Un lavoro realizzato due anni fa dall’associazione grazie ad un progetto nato in collaborazione con la Casa Accoglienza Anziani di Comeana, al quale il Comune di Carmignano ha contribuito. L’appuntamento è per giovedì 17 gennaio alle 21 allo Spazio Giovani di Comeana (piazza C. Battisti 17/19). L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Carmignano. Si è, infatti, sempre pensato che le bombe americane fossero cadute sul paese per sbaglio e che il vero bersaglio fosse il vicino dinamitificio Nobel.

E, in effetti, l’errore ci fu, ma l’obiettivo degli aerei americani non era la Nobel ma la stazione ferroviaria di Prato. Qualcosa però nel corso della missione andò storto e le bombe furono sganciate per sbaglio su Comeana.

Tutta la verità su quella terribile giornata, che nessuno a Comeana potrà mai dimenticare, sta in quei trentacinque minuti di video in cui alle interviste degli anziani del paese, testimoni diretti dell'evento, allora giovani se non bambini, si susseguono inediti documenti di archivio, foto e resoconti militari. La serata è a ingresso libero, tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

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