MONTEMURLO

Giovedì, 13 Dicembre 2018 12:41

Cantagallo, muore incastrato in un macchinario

Era solo a far manutenzione in una ditta artigiana

CANTAGALLO – E' morto mentre lavorata ad una macchinario in una azienda di via Terrrarossa a Usella (comune di Cantagallo). E' un cittadino cinese di 55 anni, recuperato nella notte scorsa dai vigili del fuoco, dopo l'allarme lanciato dal figlio che non lo aveva visto rientrare. Lui stesso attorno all'una di notte si era trovato di fronte a una scena terribile: lo aveva trovato incastrato (trascinato nel meccanismo dal giubbotto) in un macchinario che cercava di riparare.

Era solo nel capannone della W&K Plastic, azienda artigiana che recupera materie plastiche. Un tornio gli è stato fatale. Sul posto i carabinieri e personale della Asl, dipartimento di prevenzione, di Prato. Nella azienda c'erano già stati controlli, che avevano anche portato al blocco della produzione, a causa di problemi legati alla sicurezza. E proprio la sicurezza non rispettata è alla base di questo ulteriore incidente sul lavoro. L'uomo non doveva essere da solo in azienda a fare manutenzione. Una leggerezza che gli è stata fatale.

Il Sindaco: non si può morire di lavoro

“Non è giusto morire di lavoro. Anche stavolta – scrive su facebook il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno - dobbiamo ripeterlo con dolore. Con tutta l’amministrazione comunale ci stringiamo alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita, così drammaticamente. Gli incidenti sul lavoro sono ancora una vergogna sociale nel 2018 e costituiscono un paradosso ingiustificato.
Questa disgrazia colpisce un territorio in cui l’attenzione per la sicurezza dei lavoratori è sempre stata alta, sia da parte delle istituzioni che delle imprese. La stessa azienda dove è avvenuta la tragedia è stata oggetto di ripetuti controlli - proprio per il tipo di lavoro che svolge - da parte di tutte le autorità preposte.
Siamo sicuri che le indagini in corso – conclude il sindaco - sapranno ricostruire l’accaduto ed accertare eventuali responsabilità”.

L'inchiesta è aperta e la Procura ha disposto intanto il sequestro del macchinario in cui il 55enne è rimasto incastrato.

Cgil, Cisl, Uil: i controlli non bastano

"Le notizie ancora imprecise circa la tragica morte avvenuta a Cantagallo, all'interno di una fabbrica artigiana, sono comunque tali da rendere chiaro che si tratta di morte sul lavoro. Il fatto, che riguarda un operaio cinese di una ditta di materie plastiche nella zona industriale di Usella - scrivono in una nota comune Cgil, Cisl e Uil -  rappresenta l'ennesima tragica morte sul lavoro. Una morte ingiusta come tutte le morti sul lavoro.

Non possiamo dire con certezza quale sia la causa del tragico avvenimento, non si conoscono ancora i dettagli di come è avvenuto l'incidente, né quale fosse il rapporto tra il morto e l'azienda, tuttavia è chiaro che si tratta di un fatto avvenuto mentre una persona lavorava, da sola, in un'azienda manifatturiera.

Prato è una provincia in cui l'attenzione alla prevenzione contro gli incidenti sul lavoro è molto alta; molto è stato fatto in passato e viene fatto ogni giorno per informare e controllare le aziende, circa i corretti comportamenti in materia di prevenzione degli infortuni. Evidentemente tutto questo ancora non basta.

Nell'esprimere tutto il nostro cordoglio alla famiglia della vittima, i sindacati Cgil Cisl Uil auspicano che l'impegno per questa battaglia di fondamentale civiltà sia ancora più forte, più incisivo e riesca a raggiungere ogni luogo di lavoro a partire dai punti dove ce ne è maggiormente bisogno".

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