MONTEMURLO

Sabato, 20 Ottobre 2018 15:06

Carmignano, si apre ufficialmente la sagra del fico secco

Un prodotto tipico del luogo tutelato dalla Toscana

CARMIGNANO - Si apre ufficialmente domani, domenica 21 ottobre, la vendita della produzione 2018 di una tipicità tutta locale, il fico secco di Carmignano. Ogni anno nelle 17 aziende agricole che fanno parte dell’Associazione Produttori Fichi Secchi di Carmignano, vengono prodotti tra i 12 e i 14 quintali di fichi secchi.

Per celebrare questo prestigiato frutto e per dare ufficialmente il via alla vendita della produzione carmignanese, domani, domenica 21 ottobre, appuntamento con l’undicesima edizione di “Benvenuto fico secco”: dalle 9 alle 19 in piazza Vittorio Emanuele II, saranno allestiti degli stand con possibilità di assaggiare e acquistare non solo i fichi secchi, ma anche altri prodotti tipici realizzati dalle aziende agricole del territorio, quali confetture, miele, vino, olio fresco di spremitura ed altri ancora. Sarà poi presente anche uno stand del BioDistretto del Montalbano.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione produttori Fichi Secchi di Carmignano con il patrocinio del Comune di Carmignano e in collaborazione con la Pro Loco di Carmignano.

“Il fico secco è un simbolo per il nostro territorio – spiega il sindaco Edoardo Prestanti -. E non è un caso se è stato inserito tra i prodotti locali da tutelare ed è stato riconosciuto come prodotto di qualità da salvaguardare e valorizzare. Nato come un prodotto alla base di un’alimentazione contadina, grazie all’impegno dei produttori del territorio si è trasformato fino a creare un vero e proprio movimento capace di arricchire e promuovere la cultura dell’economia locale. L’auspicio è che questa occasione serva a ricordare ancora una volta a tutti l’importanza e la necessità di sostenere la lotta biologica contro il coleottero”.

I fichi secchi di Carmignano sono stati inseriti tra i 455 prodotti tipici tutelati dalla Regione Toscana. Si tratta infatti di una coltura limitata, rara in Italia ed unica in Toscana, grazie alla particolare tecnica di lavorazione, tutta carmignanese ed effettuata in modo tradizionale, che utilizza metodologie non invasive e nel pieno rispetto dell’ambiente. Il fico è stato per millenni alla base dell’alimentazione contadina come prodotto secco. In questo modo si prolungava il suo consumo per tutto l’inverno fino alla primavera successiva.

In passato fare “le nozze coi fichi secchi” era sinonimo di penuria e povertà ma Carmignano, con i suoi fichi secchi, ha smentito questo noto detto popolare, per la ricchezza di bontà e tradizione di cui sono testimoni. Questo singolare prodotto fu addirittura scelto da Filippo Mazzei, insieme al vino di Carmignano, per portare la Toscana nelle terre d’America. Dal 2001 i fichi secchi di Carmignano sono un prodotto riconosciuto da Slow Food come presidio di qualità da salvaguardare e valorizzare, con un proprio disciplinare di produzione.

In caso di pioggia "Benvenuto fico secco" si svolgerà negli spazi delle Ex Cantine Niccolini (piazza Giacomo Matteotti).

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