MONTEMURLO

Sabato, 20 Ottobre 2018 10:21

Frantoio Valle del Bisenzio, 200 soci e 30% di olio bio

Struttura moderna e punto di riferimento per Prato e Montemurlo

VAIANO - Il frantoio Valle del Bisenzio ha aperto la stagione 2018 da pochissimi giorni ma già lavora a pieno ritmo. Si frangono una media di 120/140 quintali di olive al giorno. Il prezioso olio valbisentino è una sicura eccellenza: l’annata si conferma ottima sia sul fronte della qualità che su quella della quantità. Si stanno lavorando in particolare le varietà Pendolino e Frantoio, quelle dal sapore più delicato, tra poche settimane tocca a Moraiolo e Leccino che maturano più tardi e hanno un gusto più deciso.

A presentare l’attività del frantoio di Sofignano è Doriano Calamai, presidente della cooperativa che gestisce la struttura insieme al sindaco Primo Bosi e all’agronomo Eleonora Gori. Con loro Matteo Bardazzi, agrotecnico e timoniere dell’attività del frantoio.

“Un anno con ottime prospettive questo, piante cariche di frutti in maniera omogenea in tutta la Val di Bisenzio e mosca quasi assente (con infestazione all’1%) - hanno detto Calamai e Gori – Anche la resa è soddisfacente e siamo solo all’inizio. La produzione dovrebbe essere circa il doppio di quella dell’anno scorso”.

“L’olio è un ottimo testimone di qualità per Vaiano e la valle tutta – ha aggiunto il sindaco – Ci prepariamo ad andare a FICO, il parco agroalimentare di Bologna, dal 23 al 25 novembre e a Firenze Marathon il 25 novembre con uno stand dedicato all’olio e alla bruschetta”.

Intanto il frantoio sta entrando nel periodo di piena attività. Da sabato 27 ottobre, dalle 8 alle 20 con orario continuato, sarà funzionante anche il negozio interno, con olio e prodotti del territorio (ricotta, salumi, salcicce ecc.) e sarà anche possibile, su prenotazione, avere pranzo o cena a base di semplici piatti conditi con l’olio nuovo.

Punto di riferimento nell’area pratese - La cooperativa raccoglie circa 200 soci. Il frantoio di Sofignano, struttura dalla tecnologia moderna, è un punto di riferimento per la Vallata ma anche per i produttori dell’area di Prato e Montemurlo. L’olio viene lavorato a freddo a una temperatura media di 26 gradi, l’impianto è dotato di un frangitore a dischi rotanti e di un decanter a due fasi che separa la sansa dalla parte liquida che è formata da acqua e olio, successivamente si procede a liberare l’olio dall’acqua.

Produzione con certificazione bio - Il martedì e il venerdì sono in genere le giornate dedicate alla frangitura biologica. Il 30% dell’intera produzione ha infatti la certificazione bio. Il processo di frangitura e di imbottigliamento è certificato da Icea (Istituto per la certificazione etica e ambientale).

Nel territorio della Fattoria di San Gaudenzio - La struttura è stata realizzata in un’area che un tempo faceva parte della storica Fattoria di San Gaudenzio. Una recente ricerca condotta dalla Fondazione CDSE rivela che proprio su questo territorio Francesco Buonamici, proprietario della fattoria e membro attivo dell’Accademia dei Georgofili, seguiva con cura tutta speciale la coltivazione olivicola.

Vallata antesignana della spremitura a freddo - La Valle del Bisenzio ha una grande tradizione di coltivazione olivicola e produzione olearia, legata sicuramente allo speciale terreno calcareo e sassoso della Calvana. Ma non solo. Il territorio di Vaiano, tra i primi in Toscana e in Italia, ha sperimentato nell’Ottocento la spremitura a freddo. Come hanno rivelato Annalisa Marchi e Cinzia Bartolozzi, in un volume della Fondazione CDSE, Giuseppe Vaj, proprietario della Villa del Mulinaccio e socio dell’Accademia dei Georgofili, fu un vero antesignano in questo campo: sostenne scientificamente e sperimentò con successo la moderna tecnica di lavorazione a freddo dell’olio.

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