PRATO PROVINCIA

Sabato, 06 Ottobre 2018 08:15

Montemurlo, sindaco e assessore alla mensa con gli alunni

Per rendersi conto del gradimento e della qualità dei pasti

MONTEMURLO - Il sindaco del Comune di Montemurlo, Mauro Lorenzini e l'assessore alla pubblica istruzione, Rossella De Masi, insieme alla dietista del Comune, Alessandra Siglich, ieri, 5 ottobre, hanno mangiato, insieme ai bambini, alla mensa della scuola primaria “Alberto Manzi” di Morecci.

Una visita che gli amministratori hanno voluto fare per rendersi conto in prima persona del gradimento e della qualità dei pasti, dopo la gara pubblica che ha affidato, per i prossimi cinque anni, il servizio di refezione scolastica alla Dussmann Service.

"È stato un buon pranzo e il nostro giudizio non può che essere che positivo. Abbiamo mangiato con i bambini e abbiamo visto che i pasti piacciono, tanto che molti chiedono il bis. - hanno osservato il sindaco Lorenzini e l'assessore De Masi- Per noi la qualità e la sicurezza della mensa rappresentano fattori di primaria importanza, tanto che siamo uno dei pochi Comuni ad avere una nostra dietista che ispeziona e verifica costantemente la qualità del servizio".

I prodotti offerti dalla mensa scolastica, che ogni giorno serve circa 1800 pasti, privilegiano la filiera territoriale: carne, pasta, pane e verdura arrivano dal territorio o al massimo dal resto della Toscana; periodicamente, inoltre, vengono promosse giornate con prodotti biologici.

"Da quest'anno il menù della mensa è stato rielaborato, con l'approvazione della Usl, andando incontro alle esigenze e ai gusti dei bambini, ma rispettando tutti i valori nutrizionali adatti alle varie fasce d'età", spiega la dietista Alessandra Siglich.

Inoltre con il passaggio al nuovo gestore della mensa, il Comune ha previsto nel bando di gara la clausola sociale per la tutela dei lavoratori. Dunque, tutto il personale operativo della precedente gestione è stato riassunto. Insieme alla nuova gestione della fornitura dei pasti scolastici sono partite anche alcune novità.

La prima è l'abbandono delle stoviglie portate da casa. La prima scuola a beneficiare del servizio è stata la primaria “Anna Frank” di Oste, poi, nel corso dell'anno scolastico anche le altre scuole saranno esonerate dall'obbligo del sacchetto con i piatti.

Infine, a breve sarà attuata anche una nuova organizzazione degli spazi di refezione che coinvolgerà direttamente gli studenti, mentre i genitori avranno a disposizione un'app e un portale web, grazie ai quali controllare direttamente dal loro smart phone il menù del giorno e consultare tante altre informazioni relative alla qualità e alle modalità di preparazione dei pasti.

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