PRATO PROVINCIA

Sabato, 22 Settembre 2018 14:06

Il Museo della Badia di Vaiano spenge 25 candeline

Domani apertura speciale dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19

VAIANO - Il museo della Badia di Vaiano compie 25 anni, fu inaugurato infatti il 18 settembre 1993, in occasione dei 500 anni dalla nascita dello scrittore Agnolo Firenzuola (1493-1543), e stamani tutta la comunità ha festeggiato l’evento.

Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, il sindaco Primo Bosi, don Marco Locati, parroco di Vaiano, Paolo Tiezzi Maestri, presidente Istituto per la valorizzazione delle Abbazie storiche della Toscana e Marco Capaccioli, vicepresidente nazionale Case della Memoria hanno dato vita alla cerimonia del venticinquesimo insieme al coordinatore del Museo della Badia Adriano Rigoli.

“Il progetto della Badia testimonia da parte di chi l’ha creato e perseguito la capacità di una visione lunga oltre a una grande passione – ha esordito il sindaco Bosi – Oggi abbiamo un gioiello forse poco conosciuto a cui dobbiamo far fare un salto di qualità. L’impegno di questa amministrazione è quotidiano e l’obiettivo è completare il ripristino”.

“Tutto cominciò con il sindaco di allora Alessandro Gramigni e Annalisa Marchi, studiosa di storia che poi sarebbe a sua volta diventata sindaco, insieme a un piccolo gruppo di volenterosi, armati solo di passione e entusiasmo, che organizzarono le prime mostre e l’apertura del museo, quando ancora praticamente tutti i lavori di ristrutturazione erano ancora da fare – ha ricordato Adriano Rigoli – Poi cominciammo a mettere mano agli ambienti e a tutti i preziosi reperti conservati nelle soffitte in pessime condizioni. Con l’aiuto della Provincia appena nata e naturalmente del Comune, sono stati fatti i restauri e avviati gli scavi archeologici, che tante sorprese ci hanno riservato. Negli ultimi anni, grazie alla Regione abbiamo restaurato anche la cucina e la sala della Gualchiera, adesso stiamo lavorando per ampliare il museo”. Giani ha poi ricostruito brevemente la storia dei Vallombrosani, che si occuparono della Badia San Salvatore di Vaiano e dominarono per secoli il panorama religioso e non solo della Toscana, e anche l'insostituibile ruolo della Regione nel sostenere i Comuni per i progetti culturali.

I 20mila fra reperti e documenti dall’epoca romana all’età moderna conservati dalla Badia costituiscono un patrimonio civico, che ricostruisce la storia di tutta la comunità e del territorio. Casa della Memoria del Firenzuola, che fu abate usufruttuario del monastero per 5 anni dal 1538 al 1543, quando compose le sue opere più importanti, la Badia rappresenta un patrimonio storico e culturale per Vaiano, ma ormai anche uno spazio di aggregazione e incontro per eventi e ricorrenze. In occasione dell’anniversario Comune e Museo promuovono un calendario di eventi che prosegue fino al 13 ottobre, realizzati in collaborazione con la Parrocchia di Vaiano e sotto l’egida delle Case della Memoria, delle quali peraltro il conservatore della Badia Adriano Rigoli è attualmente presidente nazionale, e delle Giornate europee del Patrimonio.

Inaugurata anche la mostra Le abbazie vallombrosane nei disegni di Massimo Tosi, che rimarrà aperta fino al 30 settembre. Domani, domenica 23 settembre, alle 11 e alle 17, visite guidate tematiche a cura di Adriano Rigoli. Alle origini della Badia di Vaiano: Dalla legenda agiografica del miracoloso crocifisso di Beirut al “devotissimo spirante Crocifisso” dell'altare maggiore barocco. 

Apertura Museo domenica 23 settembre, ore 10-12 e 16-19

 

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