PRATO PROVINCIA

Mercoledì, 05 Settembre 2018 15:22

“Frammenti del quotidiano” al Museo di Artimino

Domenica 9 settembre l’inaugurazione della mostra

CARMIGNANO - Reperti etruschi e oggetti contemporanei, frammenti di vita quotidiana e ricordi dei nostri avi.

Al Museo Archeologico “Francesco Nicosia” di Artimino l’arte contemporanea si mescola con quella etrusca dando vita alla mostra “Reperti contemporanei. Frammenti del quotidiano” dell’artista pratese Marco Panerai, a cura di Riccardo Farinelli, realizzata in collaborazione con il Comune di Carmignano.

Domenica 9 settembre alle 17.30 l’inaugurazione della mostra, che sarà poi visitabile fino a domenica 7 ottobre (orario di apertura: lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 13.30; sabato, domenica e festivi dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 18).

“E’ bello aprirsi alle sperimentazioni e provare anche nel nostro Museo ad abbinare il contemporaneo con l’etrusco, un connubio perfetto che in passato ha già avuto molto successo – spiega l’assessore alla Cultura Stella Spinelli -. Le opere dell’artista rappresentano degli oggetti o frammenti di essi che utilizziamo quotidianamente, così come i reperti presenti al Museo mettono in luce manufatti che venivano adoperati ogni giorno dai nostri avi. Un connubio stimolante quello tra etrusco e contemporaneo, sia per il Museo, che potrà così aprirsi anche ad un pubblico diverso, sia per coloro che amano il mondo etrusco e che in questo modo potranno avvicinarsi in un unico gesto al contemporaneo”.

Una ventina le opere in mostra, alcune delle quali andranno a interagire con l’allestimento del Museo. Intenzione dell’artista è, infatti, quella di tentare un azzeramento delle distanze temporali utilizzando, nei suoi lavori, tipologie rappresentative prese in prestito dal mondo dell’archeologia, dove però ciò che si mostra sono frammenti di oggetti contemporanei. Le opere esposte fanno parte di un progetto più ampio che prende il nome di "Reperti contemporanei".

Con questo lavoro l'autore intende studiare e raffigurare oggetti residuali del nostro quotidiano con tecniche analoghe a quelle dei rilievi archeologici. Un modo per descrivere la nostra vita di tutti i giorni, i piccoli gesti, le azioni abitudinarie, attraverso le cose che noi usiamo e abbandoniamo. Cose che ai nostri occhi risultano insignificanti e banali tanto da diventare invisibili, ma che possono raccontare molto di noi. A corredo dell’allestimento saranno organizzate due conferenze, sempre nelle sale del Museo Archeologico, in programma sabato 22 e venerdì 28 settembre.

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