PRATO PROVINCIA

Giovedì, 30 Agosto 2018 12:29

A Montepiano premiati ventidue villeggianti storici

Riconoscimento a 22 frequentatori

MONTEPIANO - Quando è arrivato per la prima volta in vacanza a Montepiano, da Napoli, Carlo Sorvillo aveva tre anni.

Era l’inizio dell’estate del 1948, il piccolo Carlo aveva perso la mamma da pochi mesi ma la zia Giulia e la nonna Maria Grazia non gli facevano mancare l’affetto. Il babbo, Eduardo, li avrebbe raggiunti in agosto.

“Montepiano è il mio pensiero felice, quando vengo qui ritorno a casa mia”, confessa oggi a settant’anni di distanza. Carlo è uno dei 22 villeggianti storici di Montepiano, premiati venerdì scorso dal sindaco di Vernio Giovanni Morganti e dal presidente della Pro Loco di Montepiano Luca Gualtieri. Turisti affezionati che ogni anno, qualcuno addirittura da settanta e più, torna in Val di Bisenzio per respirare appunto “l’aria di casa”.

“È grazie ai nostri villeggianti, così li abbiamo voluti chiamare, con un termine che richiama anche le vacanze d’un tempo, che il paese ogni estate ritrova l’animazione e la vivacità di sempre” – spiega il sindaco Morganti che ha consegnato insieme alla Pro Loco libri, attestati e zuccherini seguiti da un aperitivo.

Carlo Sorvillo, ingegnere che vive ad Anagni, purtroppo non c’era, ma sabato prossimo festeggerà con i Montepianini la festa della Rificolona, come faceva quando era piccolo. I suoi ricordi, garbati e affettuosi, ci riportano all’Italia del primo dopoguerra, quando l’autostrada doveva ancora venire.

“Si partiva da Napoli in treno verso le 11 per arrivare a Firenze nel tardo pomeriggio - scrive Carlo - Si pernottava lì per poi prendere la corriera, o per meglio dire la Veta, che partiva da Piazza S. Maria Novella. A Montepiano i miei soggiornavano in casa di Carlo e Luisa Scatizzi in via della Badia. Insieme ai loro figli si giocava a fare i gelati con la mota e andavamo al Pozzo dei Bambini sotto la Badia per fare il bagno. Ricordo ancora l’acqua limpidissima e freddissima”.

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