PRATO PROVINCIA

Martedì, 28 Agosto 2018 16:21

Sequestrato laboratorio di confezioni

Sequestrato laboratorio di confezioni foto archivio di un sequestro

In 4 anni controllate oltre 11mila imprese

CARMIGNANO – Sequestrato un laboratorio di confezioni cinese nel corso di un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi nel comune di Carmignano dai Tecnici della Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro di Prato del Dipartimento della Prevenzione dell’Asl Toscana centro, nell’ambito dell’attività di vigilanza del Piano Lavoro Sicuro.

All’interno della ditta sono state riscontrate condizioni di promiscuità tra gli ambienti di lavoro e di vita e violazioni alla normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

L’intero fabbricato versava in pessime condizioni igienico sanitarie; i dormitori erano stati ricavati all’interno di locali soppalcati realizzati abusivamente con materiali vari (legno, muratura e cartongesso), ed erano asserviti da un impianto elettrico fatiscente. Nei locali erano inoltre presenti servizi igienici impiegati come cucina e bombole di gpl.

Gli accertamenti condotti hanno anche evidenziato che 3 dei 5 lavoratori di nazionalità cinese presenti nella ditta risultavano irregolari sul territorio nazionale.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria l’attività d’impresa è stata sottoposta a sequestro penale e sono state impartite sanzioni a carico del datore di lavoro. Inoltre è stata informata la Procura di Prato per il reato di utilizzo di manodopera clandestina.

A distanza di quattro anni, dall’inizio del Piano Lavoro Sicuro, nonostante i buoni risultati finora ottenuti, con la significativa riduzione delle condizioni di promiscuità tra ambienti di vita e di lavoro permangono ancora, soprattutto in alcune aree periferiche, situazioni intollerabili in quanto tendenti ad esporre i lavoratori a elevate situazioni di rischio.

L’impegno dell’Azienda Sanitaria, ed in particolare delle strutture di Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, nel contrastare fenomeni di illegalità, resta comunque costante.

Nella task force di “Lavoro Sicuro” incardinata nel Dipartimento di Prevenzione della Asl e nelle Unità Funzionali Prevenzione, igiene e sicurezza luoghi di lavoro territoriali, operano 74 tecnici della prevenzione assunti a seguito della morte di 7 lavoratori cinesi avvenuta il 1 dicembre 2013 in conseguenza dell'incendio nel capannone Teresa Moda nel macrolotto di Prato.

A quattro anni dall'inizio dei controlli mediante 45 uscite settimanali degli operatori della prevenzione, assistiti in oltre l’85% dei casi dalle Forze dell’Ordine o altri Enti di controllo, sono state controllate 11.500 imprese con una percentuale molto alta (84%) di ottemperanza alle prescrizioni e oltre 14 milioni di euro di sanzioni pagate.

Raffrontando quanto emerso durante la prima fase (2014-maggio 2017) e l’attuale seconda fase dei controlli spiccano le seguenti differenze: - dormitori abusivi: meno 50% - impianti elettrici non a norma: meno 70,7% - notizie di reato relative a irregolarità sulla igiene e sicurezza: meno 63,1%.

Indicatori che testimoniano l’efficacia del progetto ma al tempo stesso la necessità di proseguire nell’intervento al fine di un maggiore consolidamento.

A questo fine la Giunta Regionale ha recentemente previsto lo sviluppo dell’attività fino al 31 dicembre 2020 stanziando le relative. Numero verde per segnalazioni di Case-Fabbrica 800 - 017835

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