PRATO PROVINCIA
Venerdì, 01 Giugno 2018 13:38

Travolse con l'auto una ciclista: rintracciata

Nelle foto, in piedi da sinistra l'agente Enrico Tempestini e Gianpaola Cantini. Seduti da sinistra l'assessore Rossella De Masi, il sindaco Mauro Lorenzini, il comandante della Polizia Municipale, Gioni Biagioni e l'ispettore Stefano Grossi. Nelle foto, in piedi da sinistra l'agente Enrico Tempestini e Gianpaola Cantini. Seduti da sinistra l'assessore Rossella De Masi, il sindaco Mauro Lorenzini, il comandante della Polizia Municipale, Gioni Biagioni e l'ispettore Stefano Grossi.

E' una donna residente a Montale

MONTALE - La Polizia Municipale di Montemurlo, dopo una lunga e complessa indagine, è riuscita ad individuare la pirata della strada, che lo scorso 18 dicembre aveva investito una ciclista in via Pascoli all'incrocio di via Carducci, fuggendo subito dopo l'arrivo dell'ambulanza.

Si tratta di una donna, originaria del Kosovo, quarant'anni, residente a Montale, casalinga. Nella concitazione del momento nessuna delle persone che era accorsa sul luogo dell'incidente per prestare i primi soccorsi alla ciclista – una settantenne di Montemurlo, portata in ospedale in codice rosso e ricoverata con una prognosi di oltre novanta giorni - aveva pensato di prendere il numero di targa dell'auto investitrice.

Sulle sulle prime, infatti, la donna si era fermata per accertarsi le condizioni dell'anziana ciclista, ripartendo, però, subito dopo senza lasciare traccia. Gli agenti della municipale come elementi d'indagine avevano solo le testimonianze dei primi soccorritori, che ricordavano la fisionomia della donna al volante dell'auto pirata con un chiaro accento dell'Est Europa, e il modello e il colore dell'auto, una Lancia Y grigio chiara.

Quindi, senza lasciarsi troppo scoraggiare dalla scarsità di elementi, l'assistente scelto Gianpaola Cantini (da diciotto anni in forza al Comando) e l'agente scelto Enrico Tempestini (da un anno e mezzo a Montemurlo) della Polizia Municipale di Montemurlo, sotto il coordinamento del comandante Gioni Biagioni e dell'ispettore Stefano Grossi, hanno avviato accuratissime indagini.

Dopo aver ottenuto l'autorizzazione della Procura, la Municipale ha acquisito tutti i tabulati della telefonia mobile e di traffico internet, agganciati dalla cellula che copre la zona di Montemurlo centro nell'ora dell'incidente e hanno avviato un lavoro certosino di incrocio di dati, andato avanti per oltre due mesi. Da quest'analisi è risultato un elenco di quaranta nominativi di persone che potevano corrispondere alle caratteristiche ricercate.

Parallelamente, tramite la sede centrale della Motorizzazione civile, sono stati richiesti ed analizzati i dati relativi alle immatricolazioni nelle provincie di Prato e Pistoia del modello di auto che aveva causato l'incidente: in tutto quasi 10mila veicoli passati al setaccio. Nell'indagine sono stati anche coinvolti gli uffici anagrafe di Montemurlo e dei Comuni limitrofi che hanno messo a disposizione le cartelline anagrafiche con la foto per il riconoscimento dell'investitrice.

Alla fine la svolta nelle indagini è avvenuta da un fatto del tutto fortuito: durante un controllo stradale gli agenti hanno visto passare un'auto simile a quella coinvolta nel sinistro, condotta da una donna con le stesse caratteristiche somatiche ricercate. Gli agenti hanno preso nota del numero di targa e dai riscontri effettuati si è arrivati ad individuare la responsabile dell'incidente.

"Abbiamo messo il massimo impegno nelle indagini- sottolineano gli agenti Gianpaola Cantini ed Enrico Tempestini – Vedere l'anziana ciclista distesa a terra in gravissime condizioni, ci ha colpito profondamente e ci siamo imposti di fare l'impossibile per riuscire a trovare la responsabile del sinistro. È stato un grande lavoro di squadra che ci ha tenuti occupati, anche fuori dall'orario di lavoro per molte settimane. Ora siamo felici che la donna, dopo molti mesi di ospedale, sia potuta rientrare a casa e che sia stata individuata la responsabile dell'incidente".

Per la “pirata della strada” le ipotesi di reato penale, formulate dalla Polizia Municipale, sono omissione di soccorso, fuga e lesioni gravissime. "Quest'indagine dimostra il valore del nostro comando di Polizia Municipale che, con appena quindici agenti, è riuscito ad ottenere, ancora una volta ottimi risultati a tutela della sicurezza dei cittadini. Un vero orgoglio per l'amministrazione comunale. - dice l'assessore alla polizia municipale, Rossella De Masi – Il presidio del territorio a breve sarà rafforzato con l'installazione del sistema comunale di video sorveglianza, che in questo caso sarebbe stato estremamente utile per individuare in tempi brevi tutte le auto in entrata ed in uscita dal nostro Comune e quindi il responsabile dell'incidente".

La Polizia Municipale di Montemurlo ricorda infine le buone prassi da mettere in atto quando si è protagonisti o si assiste ad un incidente, come spiega il comandante della Polizia Municipale, Gioni Biagioni "È sempre bene ricordare che, in caso di incidente, è necessario non allontanarsi e attendere l'arrivo dei soccorsi e della polizia giudiziaria, mettendosi a disposizione degli agenti. In caso contrario si può essere accusati di omissione di soccorso. Inoltre, è sempre buona norma prendere nota delle targhe dei veicoli coinvolti, facendo anche qualche foto con il telefonino".

Anche il sindaco Mauro Lorenzini ha voluto esprimere il proprio plauso agli agenti del comando della Polizia Municipale di Montemurlo ed ha concluso.

"Sbaglia chi pensa che la Polizia Municipale serva solo per far cassa. Il nostri agenti lavorano sulla prevenzione con il progetto di educazione stradale nelle scuole. Sull'informazione ai cittadini con indicazioni e consigli sui comportamenti più corretti per tutelare la propria e l'altrui sicurezza e non incorrere in sanzioni (penso, alla campagna per i seggiolini di sicurezza per bambini o anche ai consigli anti-truffa delle assicurazioni online). E solo infine, attraverso i controlli e le sanzioni che servono per dare valore alle norme di sicurezza strada"

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