PRATO PROVINCIA
Venerdì, 04 Maggio 2018 22:18

I Sioux Lakota ricevuti in Comune dal sindaco Lorenzini

Alla Rocca la mostra: “Il Grande Sacro”

MONTEMURLO – Una delegazione dei Sioux Lakota è stata ricevuta in Comune. Ad accogliere gli ospiti, il sindaco Mauro Lorenzini, insieme al suo vice, Simone Calamai.

I Sioux Lakota si trovano a Montemurlo in occasione della mostra “Il grande sacro”, allestita alla Rocca.

Il gruppo era composto da Marla Bull Bear e Jerome Redstar della Youth Development, Robert Nelson e Milo Yellow Hair Pine Ridge, insegnante e uomo sacro. Ad accompagnare la delegazione di Lakota Sioux era presente Alessandro Martire, docente di antropologia e diritto e avvocato della nazione Sioux Lakota presso l'Alto commissariato dei Diritti dell'Uomo a Ginevra, Alessandro Franchi, presidente dell'associazione “Borgo della Rocca”, insieme ad altri componenti dell'associazione e il fotografo Riccardo Cocchi di Bagnolo, appassionato della cultura nativa americana.

Un momento molto emozionante di incontro e scambio culturale, che ha posto le basi per la nascita di un rapporto di amicizia tra i Sioux Lakota e la comunità montemurlese, come ha spiegato il sindaco Mauro Lorenzini.

«Sono onorato di aver accolto in municipio i rappresentanti della comunità Sioux Lakota. Ho spiegato loro che il Comune di Montemurlo crede molto nella scuola come elemento di integrazione tra culture diverse e questo aspetto è stato apprezzato dai Lakota, che a loro volta stanno lavorando proprio sull'istruzione come elemento per preservare le proprie radici culturali e cercare una strada verso l'emancipazione sociale».

Gli ospiti hanno poi firmato il registro d'onore del Comune di Montemurlo, riservato alle delegazioni straniere che arrivano in visita al Comune sotto la Rocca.

Gli ultimi discendenti dei nativi americani, dopo il genocidio che è costato la vita a 80 milioni di persone, vivono in nove tribù nel Sud Dakota, mentre in tutti gli Usa sono cinquanta le riserve indiane oggi presenti.

I nativi nella società americana sono considerati una minoranza invisibile, emarginata e reclusa nelle riserve senza poter sperare in un'emancipazione sociale e politica, come ha spiegato Marla Bull Bear:« Il nostro impegno è finalizzato a ridare dignità al nostro popolo e in particolare siamo impegnati con i giovani nativi per aiutarli a ritrovare le proprie radici culturali. Purtroppo negli Usa per avere accesso ad un istruzione di qualità è necessario pagare e quindi gli indiani, che sono indigenti e senza grandi mezzi finanziari, riescono con grande fatica a emergere a livello sociale».

La visita della comunità Lakota in Italia rappresenta quindi un modo per tenere alta l'attenzione sulla causa dei nativi, per chiedere giustizia, rispetto e un maggior riconoscimento politico e sociale:«Il rispetto , l'amicizia, la dignità che abbiamo trovato oggi qui a Montemurlo è un regalo enorme che a casa nostra non abbiamo.- hanno continuato Jerome Redstar e Milo Yellow Hair- Come comunità stiamo cercando di reagire alle angherie, alle sofferenze e alle discriminazioni. Lo scorso anno abbiamo fatto una dura battaglia contro il passaggio di un oleodotto sulle nostre terre e siamo impegnati, affinché un rappresentante della nostra gente possa essere eletto nel parlamento per avere finalmente una voce e maggior peso sulle scelte politiche dell'amministrazione Usa».

La comunità Lakota, che già da tempo ha stretto amicizia con la Regione Toscana e con numerose altre regioni italiane, ha auspicato scambi culturali tra giovani per far conoscere la cultura Lakota.

Gli indiani si sono quindi congedati con un augurio trasversale a tutte le culture e le religioni del mondo:« Madre Terra vuole che ci prendiamo per mano come alleati a difesa dell'ambiente».

Ieri, 3 maggio, il sindaco Lorenzini, accompagnato dall'assessore alle politiche sociali, Luciana Gori, dal comandante della Polizia municipale, Gioni Biagioni e dal comandante della Tenenza dei carabinieri di Montemurlo, Quintino Rocco Preite, aveva fatto visita alla mostra “Il grande sacro” allestita nella canonica della Pieve di San Giovanni Decollato alla Rocca.Per maggiori informazioni sulla mostra si può chiamare il numero tel. 337694345, oppure 3474196173 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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