PRATO PROVINCIA

Mercoledì, 25 Aprile 2018 00:00

La storia del piroscafo Oria e della gavetta in fondo al mare

VAIANO - La Fondazione CDSE inaugura, insieme al sindaco di Vaiano Primo Bosi, un’installazione dedicata al naufragio del piroscafo Oria e alla gavetta ritrovata in fondo al mare con la scritta Vaiano DM 1922 Mamma ritornerò, e lo fa proprio in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile 2018.

“La storia del piroscafo Oria, una nave da carico norvegese requisita dai tedeschi nel 1940 e naufragata nella notte del 12 febbraio 1944 in Grecia, è legata a Vaiano proprio attraverso il fortunoso ritrovamento della gavetta, un simbolo prezioso per la Val di Bisenzio che abbiamo deciso di rendere visibile al pubblico”, spiegano Alessia Cecconi e Luisa Ciardi del CDSE.

“La gavetta di Dino Menicacci, così si chiamava il vaianese vittima insieme ad altre migliaia di soldati del disastroso naufragio, è tornata a casa nel 2016, grazie all’impegno del Comune, del CDSE, della rete dei familiari delle vittime dell’Oria, della Regione Toscana, delle autorità e degli amici greci Aristotelis Zervoudis e Giorgos Iatrou”, aggiunge il sindaco Bosi.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, il piroscafo era utilizzato per trasferire i soldati italiani che avevano rifiutato di aderire al nazi-fascismo dalla Grecia verso i campi di lavoro e sterminio dei territori occupati dalla Germania. Stipata con oltre 4000 soldati italiani destinati alla deportazione in Germania, la nave salpò alla volta del Pireo, ma fu colta da una tremenda tempesta e affondò dopo essersi incagliata nei bassi fondali prospicienti l'isolotto di Patroklos. Pochissimi furono i superstiti, forse solo una quarantina.

Nel 2012 fu ritrovata nei fondali greci una gavetta con inciso Vaiano D.M. 1922 Mamma ritornerò. Attraverso l'incrocio delle fonti archivistiche con i racconti di memoria orale e il contatto con le famiglie delle vittime, la gavetta ha trovato un proprietario, Dino Menicacci, un ragazzo di 22 anni vaianese, operaio al lanificio Forti della Briglia.

Nel 2013 con il sostegno della Regione Toscana è nato un importante progetto di ricerca che ha permesso di rintracciare negli archivi di 128 Comuni toscani altri 30 nomi di soldati coinvolti, che oggi compongono sul sito www.piroscafooria.it il muro della memoria, una sorta di monumento virtuale che le famiglie delle vittime hanno creato in ricordo dei loro cari. Nel 2014 è stato inaugurato il monumento dedicato alla memoria dei Caduti dell’Oria sulla costa di Saronikos, di fronte al luogo del naufragio, che nel 2017 e ha ricevuto l’omaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

questo articolo è stato offerto da:


Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.