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Festa della Polenta a Vernio

VERNIO - Domenica 18 febbraio Vernio sarà in piazza, a San Quirico, per la celebrazione più importante dell’anno. Storia, tradizioni e lo straordinario patrimonio gastronomico della Vallata per celebrare l’edizione 442 della famosa Festa delle Polenta.

“È una delle rievocazioni storiche più antiche e importanti della Toscana e quest’anno abbiamo avuto l’opportunità di presentarla in anteprima a Firenze, ospiti dell’Opera Santa Croce che custodisce nella basilica ben quattro cappelle intitolate alla famiglia Bardi”, sottolinea il sindaco Giovanni Morganti. L’occasione è venuta dai risultati dell’attività di ricerca che Alessandro Magini, presidente dell’Accademia Bardi, sta conducendo da anni sugli archivi del potentissimo casato.

“È un immenso affresco familiare che si intreccia con la storia di Firenze e della Toscana quello che emerge dalla ricerca, un progetto che costituisce uno dei primi esempi di ricomposizione di un arcipelago di archivi, testimoni dei multiformi interessi della famiglia Bardi, dalla cultura, alla politica fino alla musica e al teatro”, hanno sottolineato alla presentazione, nel cenacolo della basilica di Santa Croce, Diana Toccafondi, Sovrintendente Archivistica della Toscana e lo stesso Magini.

Ma torniamo alla rievocazione di domenica 18 febbraio. Promossa dal Comune di Vernio e dalla Società della Miseria, la Pulendina rievoca la terribile carestia del 1512 che seguì l'invasione spagnola e il Sacco di Prato. La popolazione verniotta si salvò però, così dice la leggenda popolare, grazie ai Conti Bardi che distribuirono polenta di farina di castagne (per secoli il pane della Val di Bisenzio), aringa e baccalà. Dalla fine del XVI secolo la manifestazione si celebra la prima domenica di Quaresima con l‘obiettivo di valorizzare tutti i derivati della castagna. Con questo intento la Società della Miseria propone anche i Miserini, biscotti che rappresentano una rielaborazione degli zuccherini di Vernio.

La giornata inizia alle 9.30 con la partenza del Corteggio Storico. Alle 11.30 la lettura della “storica pergamena” e alle 12.30 via alla distribuzione del piatto della tradizione. Nel pomeriggio esibizioni dei gruppi storici ospiti, stand gastronomici tipici con preparazioni a base di farina di castagne, spettacoli di fuoco a cura del gruppo Lumen Invoco e gli stornelli del cerimoniere Federico Guerri.

Venerdì 16 febbraio invece, a partire dalle 21, nella Galleria di Palazzo Bardi si respirerà l’atmosfera del feudo dei Conti Bardi con le novelle e le leggende raccolte e raccontate all’epoca. L’appuntamento si intitola appunto Le novelle dei Conti Bardi e sarà animato dal sindaco Giovanni Morganti, dal presidente della Società della Miseria Piero Sarti e da Alessandro Magini, presidente dell’Accademia Bardi.

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