PRATO PROVINCIA
Venerdì, 09 Febbraio 2018 12:45

Vernio, la festa e il Corteggio

VERNIO - Il Corteggio storico a Vernio è animato dal Gruppo Storico dei Conti Bardi, nato nel 1988 all’interno della Società della Miseria, un ensemble di figuranti i cui abiti sono filologicamente ricreati su esemplari del XVI secolo.

Domenica 18 febbraio Vernio sarà in piazza, a San Quirico, per la celebrazione più importante dell’anno. I costumi, realizzati a mano, vengono creati dopo un’attenta indagine iconografica sull’epoca rinascimentale. Fonti primarie sono i capolavori della ritrattistica della corte dei Medici di Agnolo Bronzino, ma anche quelli di Giovan Battista Moroni e di altri artisti cinquecenteschi: Tiziano Vecellio e Giorgio Vasari. Un’attenta ricerca è stata applicata anche nella scelta dei tessuti impiegati nella confezione degli abiti, con l’intento di replicare gli originali dell’epoca, veri e propri intarsi di velluto, raso e damascati tipici della manifattura fiorentina. Gli accessori sono altrettanto rigorosi: calzature, gioielli e acconciature evocano il fasto rigido eppure opulento di un’epoca.

I figuranti sono quaranta tra armigeri, dame, nobili, fanciulli, paggi, uomini della corte, mentre 20 persone costituiscono il Gruppo Gastronomico della Società della Miseria con abiti da popolani.

Il corteggio si svolge rispettando l’atmosfera di una manifestazione rinascimentale. Il corteo, con in testa il gonfalone del Gruppo Storico Conti Bardi, si apre presentando il Feudo con nove paggi che reggono bandiere con l’effige degli stemmi delle nove terre di Vernio, come sono documentati in una carta del XVIII secolo conservata nel Castello Guicciardini di Poppiano. Seguono dame e cavalieri, musici e armigeri e quindi i personaggi centrali, la coppia dei Conti. Dietro di loro quattro coppie di nobili e infine il gruppo gastronomico, i veri artefici della festa.

La sfilata si conclude in piazza del Comune a San Quirico, dove, in una suggestiva coreografia, i figuranti si dispongono lungo le scale di ingresso dell’Oratorio di San Niccolò. Il Consigliere di Corte legge una storica pergamena che rievoca il leggendario gesto dei Conti Bardi e dà così inizio alla festa con la distribuzione gratuita di polenta dolce alle autorità e ai partecipanti.

 

 

 

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