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Montemurlo, nel 2016 spesi 2,5 milioni nel sociale: ecco come

MONTEMURLO - Con 2,5 milioni di euro il sociale resta il capitolo di spesa più consistente del bilancio del Comune di Montemurlo anche per il 2016.

I numeri dell’assessorato alle politiche sociali riguardo ai servizi erogati in questo ultimo anno, sono significativi. Il Comune di Montemurlo ha stanziato 935mila per i servizi sociosanitari, erogati in convenzione con la Usl e con il Comune di Prato. Ben 25mila euro sono stati stanziati dall’amministrazione per il progetto “Vela” (in collaborazione con Asl, San Vincenzo dè Paoli e Caritas) per dare risposte alle esigenze delle famiglie indigenti attraverso il pagamento delle utenze domestiche ( bollette di luce, acqua, gas ecc..). Con una spesa di 25 mila euro sono state attivate 16 borse lavoro, che hanno consentito a persone in stato di indigenza di riattivarsi e di riaffacciarsi sul mercato del lavoro.

Una nota a parte la merita la questione casa, un problema molto sentito anche a Montemurlo, dove quest’anno ci sono stati circa 180 sfratti. In particolare sul contributo regionale "Scanso sfratti" il Comune ha istruito tre domande erogando 23.500 euro, mentre sul contributo nazione una domanda ha ricevuto 8mila euro. Infine, sono state 26 le domande sulla legge regionale per l’integrazione ai canoni di locazione con l’erogazione di 7mila euro da parte della Regione e 6mila come integrazione comunale.

Tra gli altri capitoli di spesa quasi 50mila euro sono andati al progetto “Azioni di aiuto- Ada” per il sostegno e l’assistenza dei bambini e ragazzi disabili nelle scuole e altrettanti fondi sono stati spesi per il trasporto dei disabili a scuola e ai centri di riabilitazione (3mila euro sono andati alla “riabilitazione equestre”).

Sul fronte degli anziani soli o in condizioni di indigenza, il Comune di Montemurlo ha portato a casa 5.392 pasti caldi per un totale di 11 persone assistite con una spesa di 22 mila euro circa, mentre circa 7mila euro sono serviti per il servizio di assistenza domiciliare svolto dall’Auser agli anziani soli, un servizio importante che, oltre a portare compagnia e conforto per alcune ore al giorno, consente di “monitorare” le condizioni di salute  di anziani che altrimenti rimarrebbero “invisibili”.

Per quanto riguarda, invece, gli anziani attivi sono stati 714 quegli che hanno frequentato i corsi di ginnastica, organizzati ogni anno dall’amministrazione nelle palestre comunali per una spesa di circa 5mila euro, mentre 63mila euro sono andati all’Auser che, attraverso il lavoro di tante “nonne” e “nonni”, fornisce un prezioso aiuto nelle scuole, nella manutenzione e sorveglianza dei giardini comunali, nel progetto “Nonno vigile” (per consentire ai bambini di attraversare la strada in modo sicuro nei pressi delle scuole), nel progetto di volontariato sociale per i migranti.

Sono state 524 le pratiche istruite per accedere a esoneri del ticket sanitari, ai bonus per l’energia elettrica, per il gas e per l’acqua, attestazioni Isee e contributi per le famiglie, mentre sono state 113 le domande di esonero dal pagamento dei servizi scolastici (mensa, trasporto). Sul Sia, il progetto per l’inclusione sociale attiva contro la povertà, a Montemurlo fino ad oggi hanno fatto richiesta dell’assegno mensile da 400 euro erogato dall’Inps 35 persone, che dovranno essere coinvolte in percorsi personalizzati di riqualificazione professionale.

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