PISTOIA
Martedì, 17 Giugno 2014 16:57

Approvato il bilancio consuntivo del Comune: "Mantenuti i servizi senza aumento dei costi"

PISTOIA - La giunta ha approvato il rendiconto di gestione dell'anno finanziario 2013. Il documento ha iniziato il suo iter nella commissione bilancio e a fine giugno approderà in consiglio comunale. Il bilancio 2013 è stato tra i più difficili degli ultimi anni. Una accresciuta e perdurante incertezza delle norme di riferimento per gli enti locali ha costretto gli organi legislativi a spostare in avanti il termine per l'approvazione del bilancio addirittura al 30 novembre 2013, termine previsto in via ordinaria per l'assestamento di bilancio.

Pur in questo clima di incertezza e di tagli, l'Amministrazione decise di approvare a marzo il bilancio, scegliendo di mantenere i servizi ai cittadini senza aumentare i costi, investire in lavori pubblici, dando respiro all'economia locale, tagliare ulteriormente la spesa interna, perseguire gli obiettivi di risanamento del bilancio e rispettare il Patto di stabilità pagando tutti i fornitori. Il rendiconto 2013 si chiude con un disavanzo di 2,1 milioni di euro derivante da 1,2 milioni di riduzione degli introiti da sanzioni al Codice della strada e della drastica riduzione dei contributi statali per 4,9 milioni di euro, ben 1,3 milioni di euro in più rispetto al taglio previsto dal Comune (3,6 milioni di euro). Sul disavanzo ha inciso anche l'Imu sulla prima casa e i terreni agricoli che non sono stati interamente rimborsati al Comune per 1,3 milioni di euro. Si tratta quindi di poste del tutto indipendenti dalle possibilità di azione dell'Amministrazione comunale. Il disavanzo deriva anche dall'incertezza normativa e finanziaria che in questo anno ha caratterizzato il rapporto tra Governo nazionale ed enti locali. E' solo alla fine del 2013 che il Governo ha comunicato quanti trasferimenti avrebbe tagliato al Comune. Per quanto riguarda le proprie possibilità di intervento, l'Amministrazione ha raggiunto un risparmio alla spesa interna di 4 milioni di euro, superando di 670mila euro le previsioni. Ciò dimostra che gli obiettivi dell'inizio dell'anno sono stati rispettati pur mantenendo i servizi ai cittadini senza aumentarne i costi. In particolare si sottolineano ulteriori tagli di 43.400 euro per indennità amministratori, che si aggiungono al già consistente taglio operato con la riduzione del 20% delle indennità nel 2012, un’ulteriore riduzione di 21.000 euro sulla manutenzione dei fabbricati, -26.000 euro per spese di ragioneria e spese varie, -20.000 euro sull’urbanistica, -19.000 euro sulla PM, -26.000 euro dalle convenzioni con asili privati.

Un’altra voce importante è quella legata alle spese sul personale che vedono ulteriori riduzioni di 46.350 euro da novembre ad oggi, che si sommano alla già conseguita riduzione di 1.250.000. La revisione della spesa interna proseguirà anche nei prossimi mesi e in questo senso la giunta ha già approvato un importante provvedimento sulla logistica degli uffici comunali, che produrrà un risparmio solo sulle utenze di oltre 120mila euro, oltre alla possibilità di mettere in vendita entro il 2014 alcuni edifici comunali, a partire da Villa Benti, attuale sede dei servizi sociali, e, successivamente, anche l'immobile delle Leopoldine. Nel 2013 il Comune ha investito 11milioni di euro in opere pubbliche, ben 4 milioni di euro in più rispetto al 2012. Inoltre anche quest'anno l'utilizzo di tutte le entrate straordinarie derivanti quindi da oneri di urbanizzazione e alienazioni sono state tutte per gli investimenti, mentre fino al 2011 venivano usate per far quadrare il bilancio corrente adesso utilizzate solo per gli investimenti. La parte più importante degli investimenti riguarda la difesa del suolo con circa 6 milioni di investimenti necessari a causa delle alluvioni del 2013. Altra voce importante riguarda l'edilizia scolastica per la quale sono stati investiti 1.600.000 euro. Il Comune investe il 15,6% sul sociale, il 13% sull'istruzione, l'11% su mobilità e trasporti e il 5,1% nella cultura. L'obiettivo era quello di abbattere la rigidità sulle spese fisse. Si è passati dal 45% del 2011 al 33% del 2013 (di questo 33% il 29% riguarda le spese per il personale). Ciò è dovuto principalmente ad una politica equilibrata delle assunzioni che ha permesso un risparmio di 1.200.000 euro in un anno. Anche per il 2013 l'amministrazione comunale ha rispettato il patto di stabilità. Il risultato positico ha garantito il pagamento alle imprese fornitrici entro 60 giorni per un importo complessiovo di 14.600.000 euro. Con questa operazione l'amministrazione è tornata in pari con i pagamenti alle imprese. L'amministrazione persegue il lavoro del riequilibrio strutturale del bilancio evidenziato dal fatto che gli oneri di urbanizzazione e le entrate da alienazioni sono stati interamente destinati, per il secondo anno consecutivo, al piano degli investimenti. Per questo è stato fondamentale il lavoro di riduzione della spesa corrente, finalizzata prioritariamente ai servizi alla persona e coperta solo dall’entrata corrente dovuta ai trasferimenti, ai tributi e ai vari altri proventi di competenza comunale. Per quanto riguarda l’entrata tributaria, dopo la manovra del 2012 con l’applicazione dell’Imu e la rimodulazione dell’addizionale Irpef, la giunta comunale è impegnata a mantenere un’impostazione di equità e progressività, tesa al progressivo alleggerimento della pressione fiscale.

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