PISTOIA

Lunedì, 25 Marzo 2019 15:42

Arrestati i “Bonnie e Clyde": marocchino lui pistoiese lei

La coppia arrestata a Prato La coppia arrestata a Prato

Furti in serie sempre con lo stesso sistema, e con “bottini” esigui

PRATO - Li hanno arrestati ieri i carabinieri di Prato, che li hanno definiti “novelli Bonny e Clyde”, una coppia dedita alle rapine in parchi, stazione e altre zone del centro. Piccoli furti di spiccioli, che hanno però messo a segno insieme in diverse occasioni. Ma gli inquirenti sono convinti che i due siano protagonisti di tante altre aggressioni: per questo, al contrario di quello che succede di solito, hanno fornito le complete generalità e le foto dei due arrestati.

I due sono entrambi pistoiesi: si tratta di Annelladi Yasri, originario di Casablanca, ha 31 anni e un domicilio a Montale e di Benedetta Ciuti, 27 anni di San Marcello. Entrambi di fatto però senza fissa dimora, disoccupati e gravati di diversi precedenti di polizia e già destinatari di foglio di via obbligatorio, emesso dal questore di Prato. Per la coppia il giudice delle indagini preliminari Francesco Pallini accolto un ordine di arresto, sottoscritto dal Pm pratese Giampaolo Mocetti. I carabinieri hanno ricostruito alcune “azioni” dei due: fra settembre e novembre scorso avevano aggredito per ben due volte nel giardino della stazione lo stesso impiegato con la stessa tecnica: mentre l'uomo minacciava la vittima con una taglierina, la donna gli sottraeva nel primo caso 70 euro e nel secondo 60.

A dicembre, nello stesso luogo, nel mirino era finito un cittadino del Gambia: questa volta in mano l'uomo aveva un coltello e la donna si era impadronita di 50 euro. In un'altra occasione, in via Magnolfi era rispuntata la taglierina e le solite minacce ad un 48enne fiorentino, a cui la Ciuti aveva sottratto 15 euro. Nello stesso giorno del dicembre scorso lo Yasri e la Ciuti ancora alla stazione centrale a Prato,con lo stesso sistema avevano derubato in coppia 20 euro a un geometra fiorentino.

Per l’uomo si sono aperte le porte della casa circondariale di Prato, e per la giovane donna quelle di Sollicciano.

Uno stillicidio di furti sono stati ricostruiti dai carabinieri a loro carico. Ma gli inquirenti ritengono che siano responsabili anche di molti altri episodi, magari non denunciati per la esiguità del “bottino”. Per questo sono state fornite le foto della coppia, per invitare eventuali altre loro vittime a sporgere denuncia

 

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1 commento

  • Link al commento bibi Lunedì, 25 Marzo 2019 18:48 inviato da bibi

    Leggo l'articolo e mi domando se l'uso del dizionario sia diventato inutile .
    Come si fa a confondere furto e rapina ?
    Consultando poi l'art. 628 e il 585 del CP farlare di furto è da analfabeti funzionali .

    Rapporto

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