PISTOIA

Giovedì, 21 Marzo 2019 18:03

Pistoia, una legge per i beni pubblici e comuni

Nasce a Pistoia il comitato. Appuntamento domani, venerdì

PISTOIA - Dal 20 febbraio 2019 è iniziata la raccolta delle firme promossa dal Comitato Popolare di Difesa dei beni Pubblici e Comuni “Stefano Rodotà” sulla proposta di legge di iniziativa popolare, che origina dal testo elaborato dieci anni fa dalla Commissione presieduta dall’insigne giurista, scomparso due anni fa.

L’obiettivo è raggiungere un milione di firme grazie a una larga coalizione di forze sociali, legate tra loro dall’obiettivo di prendersi cura dell’interesse delle generazioni future.

Ha detto Ugo Mattei, presidente nazionale del Comitato: “Occorre creare un filo rosso tra tante esperienze territoriali e i grandi temi come la scuola, il lavoro, la sanità e i servizi pubblici, l'ambiente, tutte animate e mosse dalla consapevolezza che i diritti fondamentali vengono prima del mercato; che il saccheggio, la vendita dei beni pubblici, dei beni comuni, dei beni collettivi rappresenta il tradimento della nostra Costituzione; che vendere, privatizzare i beni pubblici, i beni comuni, i beni sociali significa decretare la fine della democrazia sociale”.

Domani, Venerdì 22 marzo, alle ore 16.30, presso la Sala Lettura della Biblioteca dei Domenicani (Piazza San Domenico 1, Pistoia), associazioni ambientaliste, culturali, di volontariato, forze politiche e sociali si riuniscono per costituire anche a Pistoia un comitato territoriale per la difesa dei beni pubblici e comuni.

E’ stata scelta la Giornata Mondiale dell’Acqua – 22 marzo – perché l’acqua è bene comune per eccellenza. E’ stata scelta la sede di una biblioteca, recentemente aperta alla città – aggiunge l'Associazione Palomar, promotrice dell'iniziativa - , come simbolo del bene comune che è la cultura.

Sarà presente CARLO ALBERTO GRAZIANI, già docente di diritto privato presso l’Università di Siena, e componente del Comitato Rodotà.

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