PISTOIA

Mercoledì, 20 Marzo 2019 10:15

"Deve stare con me perché lo ha deciso Dio": arrestato

Il giovane era stato già denunciato a febbraio dalla Polizia

PISTOIA - Nel pomeriggio di ieri i carabinieri del Norm hanno arrestato M.T., 26enne richiedente asilo maliano, domiciliato a Monsummano, per atti persecutori nei confronti di una 26enne pistoiese, dipendente del 118 e volontaria della Misericordia.

La vicenda nella quale è coinvolto il giovane si protrae da qualche mese.

Il ragazzo aveva conosciuto la vittima ad uno dei tanti corsi nei quali si incontrano operatori del volontariato ed aveva maturato una passione non corrisposta che però è degenerata in un comportamento persecutorio ed ossessivo.

Nonostante le avances fossero state respinte da subito, il 26enne ha cominciato a tempestare la vittima di messaggi e ad attenderla sia fuori della sede del 118, dove la giovane opera, sia della sede della Misericordia, dalla quale era allontanato proprio a causa del suo comportamento.

L’attuale normativa dice chiaramente che l’atto persecutorio si configura quando la vittima è costretta a mutare drasticamente le sue normali abitudini di vita con la conseguente condizione di un perdurante stato di ansia ed insicurezza.

Ed è quanto è successo alla giovane pistoiese che da quando sono cominciate le morbose attenzioni del maliano, il quale più di una volta ha dichiarato che la desiderata unione con la vittima sarebbe “voluta da Dio”, ha limitato al minimo indispensabile i suoi spostamenti, facendosi sempre accompagnare da familiari e conoscenti.

Ieri, l’ennesimo appostamento del 26enne di fronte agli uffici del 118 all’ex ospedale del Ceppo, è stato interrotto dalla pattuglia del Norm che lo ha prelevato e condotto negli uffici di viale Italia dove è stato dichiarato in arresto per atti persecutori d’intesa con la Procura.

Dopo la formalizzazione degli atti il 26enne è stato trasferito al Santa Caterina.

Il giovane era stato già denunciato due volte per stalking, la prima dai carabinieri e la seconda dalla Polizia, il 20 febbraio. "Deve stare con me perché lo ha deciso Dio" aveva detto ai poliziotti.

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