PISTOIA

Mercoledì, 13 Marzo 2019 18:55

Municipale, in 7 mesi affidamenti per 443mila euro

Polizia municipale a cavallo Polizia municipale a cavallo

Tra gli acquisti caschi antisommossa. 100mila euro per 4 moto

di Daniela Belliti 

PISTOIA - Anche per questo bilancio 2019 il Comune di Pistoia prevede di incassare 5.400.000 euro dalle multe. Ma come vengono utilizzati questi soldi? Curiosando tra gli atti emessi dal Comandante della Pm di Pistoia – che si è contraddistinto per aver impartito sanzioni e divieti a chi liberamente esprimeva il proprio pensiero distribuendo volantini – abbiamo trovato alcune determine di spesa singolari.

La n. 1443 del 6 luglio 2018: affidamento diretto per l’acquisto di presidi difensivi (mazzette – più note come manganelli – per 5.490 euro; giubbotti antiproiettile per 9.638 euro, caschi antisommossa per 3.660 euro).

Ma l’ANAC non prescriveva procedure negoziate per importi sopra i 1000 euro?

La n. 1480 del 10 luglio 2018: acquisto diretto su piattaforma Consip di 3 autoveicoli Subaru Forester del costo, rispettivamente di 27.645,64 euro, 39.528,44 euro e 43.188,44 euro.

A cosa servono auto così costose?

La n. 1606 del 30 luglio 2018: accordo quadro per la fornitura vestiario per l’importo di 99.184,10 (iva esclusa) alla Galleria dello Sport di Firenze, dopo aver revocato l’affidamento ad una ditta di Montelupo, con motivazioni generiche.

Come è possibile un importo così importante, circa il doppio del solito, se il personale della Pm si è addirittura ridotto rispetto agli anni precedenti?

La n. 1718 del 17 agosto 2018: altro affidamento diretto di 7.246,80 euro per fornitura a noleggio di fotocamere di controllo ambientale, in via sperimentale per sei mesi, con interruzione di una precedente fornitura.

Ribadite le Linee ANAC di cui sopra, ora che i sei mesi della sperimentazione stanno per scadere, cosa intende fare l’amministrazione comunale?

La n. 2428 del 14 novembre 2018: affidamento diretto per un totale di 3.806,40 euro per l’acquisto di crest e fermacravatte “in metallo dorato avente al centro lo stemma del Comune di Pistoia”... “in occasione di cerimonie o servizi di rappresentanza”.

Polizia a cavallo e stemmi d’oro, degni di un’epoca monarchica. Quale l’utilità di questa spesa, anch’essa senza un confronto tra più preventivi?

La n. 2560  del 27 novembre 2018: altro affidamento diretto per l’acquisto di videocamere portatili da divisa per 2.493, 68 euro.

Servono per controllare meglio i cittadini che manifestano?

La n. 2806 del 12 dicembre 2018: ennesimo affidamento diretto per l’acquisto di chiavi per la chiusura e l’accesso al comando per un totale di ben 15.464,26 euro.

Non era meglio utilizzare il sistema dei codici di ingresso, invece che comprare chiavi – peraltro assai costose! – a rischio di smarrimento?

La n. 78 del 14 gennaio 2019: mega affidamento diretto per ampliamento del sistema di videosorveglianza a Telecom Italia per 85.400 euro.

Nessun commento.

La n. 178 del 30 gennaio 2019: affidamento diretto di fatto (perché una sola offerta è pervenuta) per acquisto di 4 motocicli a 99.919 euro complessivi, e l’aggiudicazione definitiva è avvenuta nonostante la mancata risposta della Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate.

Chi guiderà questi veicoli, se per concorrere al bando per ispettori non occorreva avere la patente A?

A questo proposito, gradiremmo conoscere l’esito di quel concorso, che era stato oggetto di interpellanza. Lo chiediamo per trasparenza, per fugare i dubbi che quel bando modificato su richiesta del Comandante aveva sollevato, e restituire credibilità a chi dovrebbe presidiare il

rispetto delle regole sul territorio.

Infine, la somma di questi affidamenti diretti, quelli che abbiamo rilevato con una ricerca  campione e non sistematica, equivale alla bellezza di 443.061 euro e spiccioli. Ci chiediamo se funzioni ancora nel Comune di Pistoia il sistema dei controlli interni, o se invece il diritto alla trasparenza e alla buona amministrazione debba essere tutelato da altre autorità.

 

 

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1 commento

  • Link al commento bibi Giovedì, 14 Marzo 2019 09:39 inviato da bibi

    Complimenti per le !spigolature" a ruota libera su atti della pubblica amministrazione . Di altro non sarà mai dato sapere in quanto se non pubblicati , esiste il principio "monstre " del silenzio dissenso , per cui verificato che il richiedente , a giudizio del richiesto , è considerato non avente titolo , si può non tenere in nessun conto la richiesta di visione degli atti , In soldoni : non rompete ed andate a fare .... Questa è la situazione. In quanto al servizio alla comunità reso dal corpo , la valutazione proposta sul pezzo di sopra , è allegra e divertente . Ben altri punti dovrebbero essere considerati , a partire dalla "collaborazione" fra corpo e Giunta . Dico solo che esiste . a mio avviso , esistono i non detti e non fatti . L'introito in bilancio preventivo , peraltro previsto dalla legge, è vergognoso e porrta di consguenza alla necessità del raggiungimento di un target con conseguenti intuibili manovre. Essendo il corpo gli "occhi" della Giunta , si ha un potere abnorme di preporre o posporre l'interesse per situazioni esplosive . Le giunte di tutto il mondo , verrebbero a trovarsi , in caso di iperattività in situazionni che potrebbero anche interessare aspetti penalmente rilevanti . In queso "stallo" perenne , si sdipana questo equilibrio che non tiene in alcun conto l'interesse comune ? Ma..... ?
    Poi meglio parlare di distintivi da parata...ed altre quiquiglie e pinzillacchere . Se non avete capito : Bici e macchina fotografica .....

    Rapporto

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