PISTOIA

Mercoledì, 13 Marzo 2019 22:30

Un quarto medico indagato per la morte di Cristiana

Disposto un ulteriore accertamento sui campioni istologici prelevati in sede di autopsia

PISTOIA - Diventano quattro i medici indagati per la morte di Cristiana Capecchi, la giovane 28enne morta domenica 24 febbraio nella sua casa a seguito di una crisi respiratoria, dopo tre ingressi al pronto soccorso da cui era stata dimessa.

Per omicidio colposo hanno ricevuto l'avviso di garanzia i tre medici che hanno firmato le dimissioni della ragazza dal pronto soccorso e stamani il procuratore capo facente funzioni Giuseppe Grieco ha iscritto un altro professionista, un radiologo dell'ospedale San Jacopo.

Grieco ha disposto anche un ulteriore accertamento tecnico sui campioni istologici prelevati in sede di autopsia che verrà eseguito da uno specialista. Il conferimento dell'incarico è previsto per venerdì 15 marzo.

Dall'esame autoptico eseguito dal medico legale Susanna Gamba sul corpo della ragazza, sembra essere stata un’embolia polmonare ad uccidere Cristiana.

E’ per questo motivo che l’avvocato che difende la famiglia Capecchi, Pamela Bonaiuti, ha richiesto alla procura che vengano sequestrati in originale i supporti magnetici dei riscontri diagnostici fatti.

A Cristiana era stato diagnosticato dai medici del pronto soccorso “uno stato infiammatorio acuto del polmone”: pleuropolmonite.

La 28enne, in una settimana, si è recata al pronto soccorso tre volte: il 12 febbraio intorno alla mezzanotte per un dolore alla spalla; il 14 febbraio alle 16,30 (i medici del pronto soccorso le diagnosticano una pleuropolmonite); il 18 febbraio alle 8.30. (i.l)

questo articolo è stato offerto da:


Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.